Champions, si spegne il sogno dell’Atalanta: Paris Saint-Germain in semifinale

I francesi si qualificano per le semifinali

(David Ramos/Pool Photo via AP)

LISBONA – La Dea non ha compiuto il miracolo, ma ci è andata molto vicino. L’Atalanta esce a testa alta dai quarti di finale di Champions League dopo aver accarezzato per tutto il match il sogno di centrare una storica semifinale. Passa il Paris Saint-Germain di Neymar, Icardi e Mbappé, che però soltanto nel finale – con i bergamaschi stremati per la fatica – è riuscito a ribaltare il risultato.

Atalanta beffata sul finale

È finita 2-1 per il PSG, con le reti dei francesi – siglate da Marquinhos e Choupo-Moting – arrivate tra il 90’ e il 93’, dopo il meritato vantaggio dell’Atalanta siglato da Pasalic nel primo tempo. Allo Stadio Da Luz di Lisbona, l’Atalanta scende in campo senza paura fin dalle prime battute, con la clamorosa occasione già al 3′ per Gomez, la cui conclusione appena dentro all’area, però, finisce fra le braccia di Keylor Navas.

Un minuto più tardi è Neymar a sprecare il possibile vantaggio per i francesi. Dopo essere partito dalla propria metà campo, il brasiliano infila in velocità la difesa nerazzurra e si presenta davanti a Sportiello, ma calcia malamente a lato. Nerazzurri di nuovo pericolosi all’11’: miracolo di Keylor Navas, che salva su colpo di testa ravvicinato di Gosens imbeccato da Gomez. L’estremo difensore del PSG vola e toglie il pallone dall’incrocio dei pali.

Dea in vantaggio

Al 27’ l’Atalanta passa in vantaggio: Zapata lotta a ridosso dell’area avversaria, dopo un contrasto la palla schizza sul versante destro dove Pasalic, appostato all’interno del limite, calcia un perfetto sinistro a giro che supera Keylor Navas. Al 41’ altra buona occasione per il PSG: Hateboer sbaglia un retropassaggio, Neymar intercetta la sfera e si lancia verso Sportiello, ma sparacchia malamente fuori bersaglio.

Nella ripresa l’Atalanta continua a macinare gioco, senza chiudersi a difesa del vantaggio. E al 58’ Djimsiti calcia sul fondo da distanza ravvicinata, ma un po’ defilata, dopo l’ottima sponda di testa di Toloi. Un paio di minuti più tardi Mbappé entra in campo al posto di Sarabia. E al 74’ il fuoriclasse transalpino ha sui piedi la palla del pareggio, ma la sua conclusione di destro – al termine di una fuga sulla sinistra – viene respinta da Sportiello.

Aumenta il pressing del Psg

La pressione del PSG aumenta col passare dei minuti. Al 76’ è Neymar a calciare nello specchio della porta un destro piazzato dopo un’azione personale. Il portiere nerazzurro si distende e neutralizza. Stessa scena all’80’ sul sinistro di Mbappé. Pochi secondi dopo un errore di Palomino potrebbe costare caro all’Atalanta: ancora Mbappé penetra in area e va a conclusione sicura, ma l’ottimo Sportiello riesce a deviare in angolo. Gli ultimi, infuocati minuti trascorrono con esasperante lentezza per i nerazzurri e per tutti i tifosi bergamaschi. Il PSG, imbottito di campioni, va all’assalto del gol che porterebbe il match ai supplementari e al 90’ Marquinhos pareggia a pochi passi dalla linea, sfruttando al meglio una conclusione sbagliata di Neymar.

Francesi in semifinale

E tre minuti più tardi la squadra parigina trova anche il gol della vittoria: Mbappé piazza un assist perfetto in mezzo all’area e Choupo-Moting deve soltanto spingere la palla in rete. Come aveva promesso il suo tecnico, Gian Piero Gasperini, l’Atalanta ha messo in campo le migliori qualità dei bergamaschi: coraggio, concretezza, resilienza, la capacità di sfidare il destino anche nelle situazioni più avverse. Virtù racchiuse nel celebre detto bergamasco ‘Mòla mia’. Non mollare. Resta il rimpianto per un sogno soltanto accarezzato. Ma l’Atalanta ci riproverà sicuramente la prossima stagione. ‘Mòla mia’. Vietato mollare.

(LaPresse/di Paolo Dondossola)

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