Coronavirus, risalgono a 523 i contagi e 6 morti. Più ricoveri in intensiva

In particolare, i dati della Fondazione con sede a Bologna rilevano nella settimana 5-11 agosto un'impennata del 46% dei nuovi casi (2.818 contro 1.931) di coronavirus rispetto alla precedente

Foto Beth LaBerge / Kqed via AP, Pool

MILANO – Con il Ferragosto alle porte e gli italiani in giro nei giorni clou delle ferie, suonano come un campanello d’allarme i dati dell’ultimo bollettino del ministero della Salute sul coronavirus. A fronte di 1.470 tamponi in meno, salgono i contagi in Italia: 523 in più rispetto a ieri, quando c’è stata una crescita di 481. Il numero dei casi totali sale così a 252.235.

Calano, invece, i morti che passano da 10 a 6 in un giorno, ovvero 35.231 nel complesso. Ed è la Valle d’Aosta l’unica regione italiana in cui non si registrano nuovi positivi al Covid-19. Altrove si registra almeno un caso, come in Basilicata. Fra le regioni più colpite nelle ultime 24 ore, spicca il Veneto con 84, seguito dalla Lombardia con 74 e dalla Liguria con 63 casi, di cui 10 da una grigliata nel Savonese. Nuovi lockdown saranno “inevitabili se saremo distratti sulle misure di contenimento”, ammonisce il coordinatore del Comitato tecnico scientifico Agostino Miozzo.

Più ricoveri in terapia intensiva

Intanto, mentre si è cercato di correre ai ripari sul fronte dei positivi di rientro dall’estero con l’ordinanza del ministero della Salute che prevede il tampone per chi arriva da Croazia, Grecia, Malta e Spagna, i dati clinici non lasciano del tutto tranquilli. Crescono rispetto a ieri i pazienti in terapia intensiva in Italia: 55 contro i 53 del giorno precedente. In aumento anche i ricoverati con sintomi: sette in più nelle ultime 24 ore, 786 complessivamente. E il monitoraggio della Fondazione Gimbe richiama alla massima prudenza, una linea invocata fino a ieri dal ministro della Salute, Roberto Speranza.

I dati della Fondazione Gimbe

In particolare, i dati della Fondazione con sede a Bologna rilevano nella settimana 5-11 agosto un’impennata del 46% dei nuovi casi (2.818 contro 1.931) di coronavirus rispetto alla precedente, a fronte di un “consistente” calo dei tamponi diagnostici (174.671 vs 187.316). Relativamente ai dati ospedalieri, in crescita (801 contro 761) i pazienti ricoverati con sintomi e quelli in terapia intensiva (49 vs 41). “Dal 5 all’11 agosto si conferma non solo un trend in netta crescita dei nuovi casi e, in misura minore dei pazienti ospedalizzati con sintomi. Ma per la prima volta da inizio aprile si registra un incremento dei ricoveri in terapia intensiva. Spie rosse che invitano a non abbassare la guardia e mantenere un grande senso di responsabilità individuale e collettiva”, è il commento di Nino Cartabellotta, presidente della Fondazione Gimbe.

(LaPresse/di Luca Rossi)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome