Coronavirus, disaccordo tra Governo e Regioni sulla stretta a spiagge e discoteche. Gabrielli: “No a maggiori controlli”

Il ministro della Salute Roberto Speranza ha presentato un’ordinanza che obbliga al tampone rapido le persone che provengono da Grecia, Spagna, Croazia, Malta

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto Franco Gabrielli

ROMA – C’è disaccordo tra Governo e Regioni sulla stretta a spiagge e discoteche in prossimità delle ferie ferragostane. In questi giorni il numero dei casi Covid è cresciuto e l’esecutivo pare voler a porre un argine significativo al contagio. Ma c’è chi non è d’accordo. Il ministro della Salute Roberto Speranza, ad esempio, ha presentato un’ordinanza che obbliga al tampone rapido le persone che provengono da Grecia, Spagna, Croazia e Malta e che vieta l’ingresso e il transito dalla Colombia. Ma uno degli obiettivi resta anche il limitare assembramenti nei luoghi della movida, specie nei posti di villeggiature grazie ad un irrigidimento dei controlli.

Gabrielli, no a maggiori controlli

Il capo della Polizia Franco Gabrielli non sembra propenso ad acuire maggiori controlli, lasciando invece al senso di responsabilità le persone: “Se le forze di polizia avviassero un’attività di controllo massivo gli effetti sarebbero devastanti anche per la ripresa delle attività economiche”.

Restrizioni in Sicilia

Tra accordi e disaccordi c’è chi, nella propria regione, ha già pensato a delle restrizione. E’ il caso della Sicilia, dove è in essere anche il grosso problema dei tanti sbarchi di immigrati clandestini. Il governatore Nello Musumeci ha firmato ordinanze che prevedono restrizioni alle discoteche, ingressi limitati nei locali ma anche con tamponi e quarantena per chi rientra da Grecia, Spagna e Malta. O, ancora, la Regione Toscane con il distanziamento sociale aumentato a due metri per i frequentatori alle piste da ballo, oltre al conteggio degli ingressi obbligatorio e alla registrazione delle presenze all’ingresso per almeno 14 giorni.

Sì a discoteche all’aperto

In Sardegna, invece, le discoteche all’aperto continuano a funzionare. Al contrario nella Regione Puglia dove si apprestano ulteriori restrizioni e controlli.

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