Coronavirus, l’allarme di Miozzo: “Le chiusure locali rischiano di diventare inevitabili”

Secono il Comitato tecnico scenitifico un altro lockdown nazionale comporterebbe danni irreparabili all’economia

Una parrucchiera in Spagna durante il coronavirus (AP Photo/Bernat Armangue)

ROMA – “Serio rischio chiusura”. E’ il monito lanciato dal coordinatore del Comitato tecnico scientifico, Agostino Miozzo. “Quattrocento casi al giorno non sono tanti né pochi. Dicono che il virus c’è ed è presente in tutto il paese” ha sottolineato con qualche preoccupazione. E poi ha aggiunto: “Siamo ancora in una situazione governabile. Però è una situazione precaria e il passaggio, il salto quantitativo, può essere molto veloce, questo è il rischio vero”.

Troppe aggregazioni

Miozzo sostiene pure che un altro lock-down nazionale comporterebbe danni irreparabili all’economia, tuttavia “le chiusure locali possono diventare inevitabili se la situazione sfugge di mano, se il controllo del territorio e degli infetti sfugge di mano”. Un rischio plausibile in quanto “c’è sempre una festa danzante o un barbecue da fare, un funerale da celebrare”

Chiuse le discoteche

“Le discoteche devono rimanere chiuse perché, checché se ne dica, con migliaia di ragazzi ammassati non c’è nulla da fare. Le aggregazioni di massa sono devastanti – ha sottolineato – impossibili da gestire”. E sulle difficoltà economiche di molti settori aggiunge: “Ci rendiamo perfettamente conto e per questo servono delle compensazioni. Il lavoratore del settore va tutelato come e forse anche più degli altri, perché parliamo di un settore troppo a rischio”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome