Dazi, gli Usa confermano le tariffe contro l’Ue: made in Italy in salvo

Per il ministro Teresa Bellanova è "un'ottima notizia" dal momento che "abbiamo scongiurato il rischio di danni irreparabili per le nostre eccellenze agroalimentari"

© VINCENZO CORAGGIO / LAPRESSE

MILANO – Italia graziata dall’amministrazione Trump sulle tariffe. Niente nuovi dazi Usa sui prodotti agroalimentari ‘Made in Italy’ rispetto all’ipotesi iniziale di estendere gli aumenti tariffari anche a vino, olio e pasta. Restano invece invariati i dazi sui prodotti dell’Unione europea nell’ambito del contenzioso in corso tra Usa e Ue sugli aiuti di Stato ad Airbus. Per il ministro Teresa Bellanova è “un’ottima notizia” dal momento che “abbiamo scongiurato il rischio di danni irreparabili per le nostre eccellenze agroalimentari e una filiera che la pandemia ha messo duramente a prova”. Inoltre, “adesso più che mai non è tempo di guerre commerciali” per Bellanova. Oltre all’Italia, gli Stati Uniti risparmiano anche il Regno Unito (in negoziato bilaterale con gli Usa) e la Grecia, che è stata tolta dalla lista dei paesi colpiti dalle contromisure sui formaggi. Le modifiche introdotte invece colpiscono maggiormente Francia e Germania.

Esultano le associazioni agricole

E in Italia le associazioni agricole brindano allo scampato pericolo: “I nuovi dazi avrebbero colpito – spiega Coldiretti in occasione della pubblicazione della nuova lista – circa 3 miliardi di di cibo ‘Made in Italy’, pari a 2/3 del totale in un momento reso già difficile dall’impatto della pandemia sul commercio globale”. Tra l’altro gli Stati Uniti sono il primo mercato extraeuropeo per i prodotti agroalimentari tricolori per un valore che nel 2019 è risultato pari a 4,7 miliardi, con un ulteriore aumento del 4,8% nei primi sei mesi del 2020. Anche se a giugno le difficoltà causate dal coronavirus hanno fatto segnare una inversione di tendenza (-0,9%). Restano, invece, in vigore le tariffe aggiuntive del 25% entrate in vigore a ottobre dello scorso anno e che hanno colpito specialità come Parmigiano Reggiano, Grana Padano, Gorgonzola, Asiago, Fontina, Provolone ma anche salami, crostacei, agrumi, succhi e liquori.

Confermati i dazi sui prodotti dell’Ue

In una nota diramata ieri sera gli Stati Uniti hanno invece confermato i dazi sui prodotti dell’Unione europea nell’ambito del contenzioso con Airbus sugli aiuti di Stato. La United States Trade Representative (l’ufficio del rappresentante commerciale degli Stati Uniti) ha confermato sia la quantità di prodotti soggetti alle tariffe a 7,5 miliardi di dollari, sia le aliquote al 15% per gli aeromobili e al 25% per tutti gli altri prodotti. Alcune modifiche hanno invece riguardato l’elenco dei prodotti soggetti ai dazi americani. In particolare, sono stati rimossi dall’elenco alcuni prodotti della Grecia e del Regno Unito e sono entrati al loro posto alcuni della Francia e della Germania. Le modifiche annunciate entreranno in vigore il prossimo 1 settembre. “L’UE e gli Stati membri non hanno intrapreso le azioni necessarie per conformarsi alle decisioni del WTO (Wordl Trade Organization)”, ha affermato l’ambasciatore Usa, Robert Lighthizer.

Un settore strategico

La vicenda prende spunto dalla controversia tra Usa e Ue sul sostegno europeo ad Airbus. Una mossa condannata dal Wto che ha autorizzato l’amministrazione Usa ad applicare sanzioni per un limite massimo di 7,5 miliardi di dollari all’Unione Europea. La Ue, tuttavia lo scorso 24 luglio, a seguito dell’annuncio del consorzio Airbus della revisione degli aiuti di Stato ricevuti che rende i sostegni pienamente conformi alla sentenza del Wto, ha invitato gli Stati Uniti a rimuovere immediatamente tali provvedimenti. “Ora occorre impiegare tutte le energie diplomatiche per superare inutili conflitti”, ha affermato il presidente di Coldiretti, Ettore Prandini nel sottolineare l’importanza della difesa “di un settore strategico per l’Ue che sta pagando un conto elevatissimo per dispute commerciali che nulla hanno a che vedere con il comparto agricolo”.

(AWE/LaPresse)

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