Due anni fa il crollo del Morandi, Genova non dimentica

GENOVA – “Genova non dimentica”. Lo ha detto questa mattina il primo cittadino del capoluogo ligure, Marco Bucci, durante la celebrazione per il secondo anniversario del crollo del Ponte Morandi che causò 43 vittime. “La nostra città non dimentica mai – ha continuato –  nella storia non ha mai dimenticato nulla, soprattutto lancia un messaggio: queste cose non devono accadere più. Noi vogliamo che le risorse economiche, umane e le tecnologie vengano messe assieme affinché le nostre infrastrutture, le più belle al mondo, siano anche le più sicure”. Alle 11.36, l’ora del crollo, è stato osservato un minuto di silenzio

La funzione religiosa

Durante l’omelia celebrata nella chiesa di San Bartolomeo della Certosa, sono stati letti i nomi delle 43 vittime: “Siamo oggi qui a chiederci perché e a non avere risposte – ha detto l’Arcivescovo di Genova Monsignor Marco Tasca – Ma bisogna ricordare che il dolore e la sofferenza non hanno l’ultima parola. Al Signore dobbiamo chiedere di darci la grazia per sperimentare questo”

La targa

Alle 15 di oggi pomeriggio nella sede del Comune, verrà scoperta la targa con i nomi delle vittime del crollo, mentre durante la serata sono state organizzate 3 fiaccolate con partenza da Cornigliano, Certosa e Sampierdarena e arrivo in via Fillak nella nuova Radura della Memoria. E’ lì che dovrà sorgere il Parco del Ponte con il memoriale a firma dell’architetto Stefano Boeri.

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