MotoGp, in Austria il protagonista è il meteo: bene KTM e Ducati, soffre la Yamaha

"Siamo partiti bene, stamattina mi sentivo molto meglio e sono riuscito a frenare in modo più giusto. Sicuramente la pista ci ha aiutato, ma volevamo ottenere quello che abbiamo ottenuto", ha commentato Dovizioso

Andrea Dovizioso (Photo by Martin BUREAU / AFP)

MILANO – Meteo protagonista nella prima giornata di prove libere del Gran Premio di Austria valido per il Mondiale MotoGp. La pioggia caduta nel primissimo pomeriggio ha di fatto reso inutili le seconde libere, lasciando come unica indicazione per i piloti la sessione mattutina. Come da previsioni, KTM e Ducati hanno dimostrato di essere le moto sulla carta più forti dettando il passo con Pol Espargaro e Andrea Dovizioso. Lo spagnolo della KTM è stato il più veloce di giornata con 1.24.193, davanti al pilota forlivese della scuderia di Borgo Panigale staccato di appena 44 millesimi.

“Siamo partiti bene, stamattina mi sentivo molto meglio e sono riuscito a frenare in modo più giusto. Sicuramente la pista ci ha aiutato, ma volevamo ottenere quello che abbiamo ottenuto”, ha commentato Dovizioso. “Sul discorso gara c’è ancora molto lavoro da fare, perché ho visto le Suzuki molto veloci e un Pol Espargaro molto carico”, ha aggiunto il pilota della Ducati.

Petrucci e Rossi potrebbero restare fuori dal Q1

Le condizioni dell’asfalto, a tratti asciutto e a tratti bagnato, ha portato i big restare fermi ai box fino per gran parte della sessione pomeridiana. Di fatto nessuno ha migliorato i tempi del mattino e qualora dovessero essere confermate le previsioni meteo che indicano pioggia anche per sabato, Danilo Petrucci e Valentino Rossi potrebbero restare fuori dal Q1. I due piloti italiani hanno infatti chiuso il venerdì rispettivamente con il 12° e 13° tempo.

“Sarà fondamentale essere tra i primi 10. Non credo sarà facile, perché ci sono tutti. Al momento le previsioni per domani pomeriggio prevedono pioggia. Di sicuro, se è così, tutto è possibile”, ha detto Rossi. Proprio la Yamaha è sembrata la moto più in difficoltà rispetto alle altre, con il migliore Franco Morbidelli quinto a 4 decimi da Espargaro. Soltanto decimo il leader del Mondiale, Fabio Quartararo, a quasi 6 decimi dalla KTM. Si è infine ‘nascosto’ Brad Binder, vincitore dell’ultima gara in Repubblica Ceca. Il sudafricano della KTM ha chiuso con il 16° tempo.

(LaPresse/di Antonio Martelli)

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