Muscarà: “No alle alleanze, così tradiamo il M5S”

NAPOLI – La consigliera regionale del M5S Marì Muscarà è contraria all’alleanza con i partiti classici alle Amministrative e non vuole aumentare a tre i mandati degli eletti grillini. Ma soprattutto, ritiene sbagliata la votazione in sé: “Sono scelte importanti, non possiamo tradire così i nostri valori. Servono gli Stati Generali per guardarci negli occhi e capire chi siamo, dove andare”.

Muscarà lei è contraria alla deroga ai due mandati per gli eletti M5S e soprattutto all’alleanza alle Amministrative con i partiti tradizionali. Perché?

Il motivo è molto chiaro. Le nostre origini e i nostri valori sono altri. Tante persone hanno commentato positivamente la mia posizione. Gli Amici di Beppe Grillo prima e i poi meetup nascono contro il sistema. Nasciamo a Napoli con questa esigenza forte di combattere il sistema. Poi c’è stata questa strutturazione, perché magari insieme le cose si potevano fare meglio, confrontare diversi punti di vista. Ma sempre contro un sistema, un metodo: chi impediva la partecipazione. Dovevamo essere la voce dal basso. Il Movimento nasce su queste basi: andare da soli, nessuna alleanza soprattutto se decisa a ridosso delle elezioni, vincolo di 2 mandati.
Insomma, contesta anche la mancanza di discussione dietro questa scelta di mettere al voto la modifica delle vostre regole storiche.

Ma non è la prima volta che accade.

Certo. Ma prima del lockdown ci dovevano essere gli Stati Generali, un momento franco di discussione e confronto. Questa votazione è improvvida. Poi, è chiaro, accetteremo la decisione che verrà presa.

Gli Stati Generali erano il luogo deputato a decidere chi siete, dove andrete. Insomma, la linea politica del M5S.

Gli Stati Generali servivano, e dovranno servire, a guardarci negli occhi e capire che casomai la mia posizione è minoritaria. Insomma, prendere decisioni per noi storiche ma dopo un ragionamento, anche tormentato se dovesse servire.

Lei ha il polso della base grillina? Questa votazione fatta su misura anche per Virginia Raggi, trova d’accordo gli attivisti?

In questo momento non riusciamo ad incontrare le persone: un po’ per il Covid un po’ perché è agosto. Ma dai commenti e i contatti che abbiamo tramite i social noto che molti sono arrabbiati. Molti vedono che questa vicenda sia legata alla ricandidatura della Raggi, sì.

Eppure il tema di allearsi nei territori c’è, non sarebbe la prima volta. Lo ha detto Grillo ma anche Conte. Non è il caso di trovare dei punti di unione con il Pd ed altri partiti di governo?

Io ho votato no all’accordo con il Pd a Roma, per il governo, poi passata con la votazione sulla piattaforma. Meno che mai potrei immaginare un’alleanza con il Pd della Campania o di Napoli. Quello campano l’ho conosciuto ora, quello partenopeo lo subisco da anni. Non riesco a vedere spazio per un dialogo figuriamoci per un’alleanza. Il Pd di Sarracino, ad esempio, voleva allearsi con noi solo per combattere De Luca. Salvo poi fare dietrofront per andare alla corte dello Sceriffo. Su questo sono intransigente. Poi, lo ripeto, qualcuno più illuminato di me può mostrarmi che ho torto. Per questo serve parlarne, il che ci riporta agli Stati Generali.

E con Luigi De Magistris si può trovare un accordo?

No. Ci abbiamo anche creduto, per i primi sei mesi, quando tutto il mondo associazionistico e movimentista era intorno a lui. Forte di questa credibilità, che forse era solo apparente, poteva fare qualcosa di buono. La prova provata del flop è arrivata nel gennaio 2012 quando decise che l’Ad di Asìa Rafael Rossi doveva andare a casa nonostante il grande lavoro svolto.

Roberto Fico potrebbe essere un buon nome per unirvi a Napoli?

Ormai non ci credo più alle voci che lo vogliono candidato sindaco. Lui l’ha smentito e non credo in ogni caso che non sia possibile. D’altra parte per prendere il Comune non ci vuole una persona ma una task force.

Veniamo al Referendum. I parlamentari M5S non fanno campagna per il taglio dei parlamentari. Come mai?

Credo sia presto. Ad agosto la gente non vuol vederci nemmeno per traverso. Dal primo settembre si aprirà una battaglia sul Referendum, è un vostro cavallo di battaglia.

Lei in questi mesi ha seguito la vicenda dello Stadio Collana e delle trivellazioni. Che succede?

Per il Collana abbiamo fatto un esposto alla Corte dei Conti che costringerà De Luca a prendere un provvedimento. L’impianto è stato regalato ad un privato per 15 anni sottraendolo alle società che ci lavoravano ed a chiunque volesse fare sport a basso costo. Le trivellazioni ad Agnano, che hanno prodotto un vero e proprio geyser. Eppure in Regione nessuno ne sapeva niente. Ora è stato tappato contro l’opinione di tanti geologi. Abbiamo fatto un esposto in Procura, che sta indagando.

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