Coronavirus, Santanché: “Nel Lazio si è superato il senso del ridicolo”

"Capisco che la Regione Lazio sia funestata dalla presenza di personaggi non all’altezza di seguire l’emergenza sanitaria Covid - vedi caso delle mascherine fantasma vendute da una fantomatica ditta non del settore "

Foto Paolo lo Debole / LaPresse in foto Daniela Santanchè

ROMA – “Capisco che la Regione Lazio sia funestata dalla presenza di personaggi non all’altezza di seguire l’emergenza sanitaria Covid – vedi caso delle mascherine fantasma vendute da una fantomatica ditta non del settore – ma francamente ridurre i cittadini del Lazio a sottoporsi a file di 7 ore con 40 gradi senza acqua e senza bagni e’ una vergogna nazionale. Una persona responsabile si dimetterebbe. Invece D’Amato pontifica e fa una personale crociata Contro le strutture private che invece potrebbero benissimo fare i tamponi. La sicurezza sanitaria sacrificata sul furore dell’ideologia quando invece sarebbe auspicabile la sinergia pubblico privato nell’interesse della salute e della qualità della vita di tutti”. Lo dichiara la Senatrice Daniela Santanchè (Fratelli d’Italia).

(LaPresse)

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