Sanremo senza piano B. Amadeus: “O si fa con il pubblico o nulla”

Intanto la macchina organizzativa è in moto: dal 1 settembre sono arrivate le prime canzoni, mentre da lunedì prossimo inizieranno gli incontri con le case discografiche sia per i big sia per i giovani

in foto Amadeus

DOGLIANI – Nessun piano B: il Festival di Sanremo sarà con pubblico e orchestra. Altrimenti, non si farà. Parola di Amadeus, direttore artistico e conduttore della 71esima edizione che si terrà dal 2 al 6 marzo. Covid permettendo.

La decisione di Amadeus

“Il Festival 2021, quello che per me è il 70+1, deve essere il primo post Coronavirus, quello della rinascita” dopo la pandemia, spiega il presentatore parlando dal palco del Festival della Tv e dei nuovi Media di Dogliani, nelle Langhe del cuneese. Al momento, è presto per dire come sarà strutturata la kermesse ma Amadeus ha le idee chiare: “È impensabile un Ariston vuoto, o con il pubblico distanziato e poi l’orchestra, con i musicisti ogni 2 metri. E chi lo dice a Fiorello che non può sputarmi l’acqua sul collo?”. Per cui, “se dovessimo capire che ancora non si può fare senza mascherine l’unica soluzione sarebbe allontanarsi”.

Sanremo prova a ripartire

Intanto la macchina organizzativa è in moto: dal 1 settembre sono arrivate le prime canzoni, mentre da lunedì prossimo inizieranno gli incontri con le case discografiche sia per i big sia per i giovani. Da ottobre, poi, su Rai1 partirà ‘Ama-Sanremo’: cinque puntate con le esibizioni dei giovani fino al 17 dicembre quando ci sarà la finale di Sanremo Giovani in prima serata su Rai1. All’appuntamento arriveranno 10 giovani, di cui 6 parteciperanno al Festival. A loro si aggiungeranno due scelti da Area Sanremo, “in modo da arrivare a 8 giovani in gara, come l’anno scorso”. Il 17 dicembre poi, svela Amadeus, verranno presentati tutti i big. “Prima di Natale sapremo quindi tutto il cast musicale che salirà sul palco del Teatro Ariston”, annuncia.

Conduttore e direttore artistico

Di Sanremo Amadeus non è solo conduttore (ancora grande riserbo su chi lo affiancherà a marzo) ma anche direttore artistico. “Non è presunzione – spiega – ma il Festival è la cosa più importante per uno che fa il mio lavoro, è come la nazionale per un calciatore. E io sento un grande senso di responsabilità nel bene e nel male per quello che accade”. Per cui sta a lui la scelta dei brani. “L’anno scorso ho ascoltato 845 brani… di cui 300 solo dei big. Per quest’anno si prevede che arriveranno almeno 200 canzoni in più”, annuncia lo showman che ammette di ascoltarle tutte, una per una. “Le canzoni le ascolto sempre… giorno e notte – racconta Amadeus – A casa, in auto.. tanto che al semaforo devo abbassare il volume altrimenti si perde la novità. ‘Le canzoni le devi fare tue’, mi ha consigliato Pippo Baudo. E aveva ragione, solo così si possono portare sul palco”.

(LaPresse/di Valentina Innocente)

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