Cinema, morto a 82 anni il regista ceco premio Oscar Jiri Menzel

I suoi film rappresentavano un allontanamento radicale dal realismo socialista, un genere tipico dell'era comunista incentrato sulla rappresentazione realistica delle lotte della classe operaia

©SCAVOLINI/LAPRESSE

PRAGA – E’ morto a 82 anni il regista ceco Jiri Menzel, autore del film “Treni strettamente sorvegliati”, uscito nel 1966, che vinse il premio Oscar come miglior film in lingua straniera. La moglie di Menzel, Olga, ha annunciato la sua morte domenica, dicendo che era morto sabato. Non sono stati forniti dettagli. Tre anni fa, Menzel ha subito un’operazione al cervello ed è stato tenuto in coma indotto artificialmente per diverse settimane. “Carissimo Jirka, ti ringrazio per ogni giorno che ho potuto trascorrere con te. Ognuno era straordinario”, ha detto sua moglie su Facebook.

La carriera

Menzel ha realizzato una ventina di film ed è stato uno dei principali registi della nuova ondata di cinema cecoslovacco apparsa negli anni ’60. I suoi film rappresentavano un allontanamento radicale dal realismo socialista, un genere tipico dell’era comunista incentrato sulla rappresentazione realistica delle lotte della classe operaia. A differenza di colleghi come Milos Forman, Jan Nemec e Ivan Passer, Menzel non emigrò dopo l’invasione della Cecoslovacchia guidata dai sovietici del 1968. “Treni strettamente sorvegliati” è stato il suo primo lungometraggio. Basato su un romanzo dell’autore ceco Bohumil Hrabal, racconta la storia dell’apprendista di un supervisore che diventa maggiorenne in una piccola stazione ferroviaria durante l’occupazione nazista nella seconda guerra mondiale.

(LaPresse/AP)

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