Moda eco, arriva la pelle fatta coi funghi

La lista è lunga: dal filato realizzato con il latte scaduto alla fibra di banane

(foto dal sito rivistanatura.com)

NAPOLI – La vocazione ambientalista invade ormai tutte le sfere del vivere quotidiano e ogni giorno di più anche quella economica. Il mondo della scienza sta cercando di studiare soluzioni che incidano in maniera meno invasiva sul pianeta. Lo scopo è cercare di mantenere il nostro stile di vita, ma in modo diverso, eliminando gli aspetti più inquinanti. Anche il mondo della moda sta cercando di adeguarsi, utilizzando tessuti riciclati ed ecosostenibili. E gli scienziati aiutano gli stilisti dando loro nuovi stimoli. Alcuni giorni fa è arrivata una novità rivoluzionaria. Un team internazionale di ricercatori guidato dai chimici dei materiali Alexander Bismarck e Mitchell Jones dell’Institut für Materialchemie dell’Universität Wien, ha dimostrato il notevole potenziale di utilizzare i funghi per realizzare tessuti sostenibili rinnovabili. In particolare i due scienziati hanno parlato della possibilità di realizzare un materiale simile alla pelle. Il materiale a base di funghi è raccontato un articolo pubblicato sulla rivista ‘Nature Sustainability’. L’idea sarebbe partita proprio dalla volontà di sostituire la pelle animale con un materiale più rispettoso della fauna del nostro pianeta. “La pelle tradizionale può essere considerata un coprodotto della produzione di carne, ottenuta da animali tramite processi sempre più spesso considerati eticamente discutibili e poco rispettosi dell’ambiente”, hanno spiegato gli scienziati.

L’ECOPELLE REALIZZATA CON I FUNGHI

Secondo gli esperti un materiale che sostituisca il cuoio può essere prodotto con funghi coltivati riciclando sottoprodotti agricoli e forestali a basso costo, come la segatura, che rappresentano la materia prima per la crescita del micelio fungino. In un paio di settimane la biomassa fungina può essere raccolta e trattata fisicamente e chimicamente (ad esempio con pressatura, reticolazione. Questi fogli di biomassa fungina sembrano pelle e mostrano materiali e proprietà tattili comparabili.

GLI ALTRI MATERIALI DELLA MODA ECOLOGICA

L’ecopelle fatta coi funghi non è di certo un caso isolato. Un’azienda italiana produce capi con un filato realizzata dagli scarti del latte. Praticamente ci si mette addosso del latte scaduto. Un’idea che riprende un materiale sorto quasi cento anni fa. La scoperta fu dell’ingegnere bresciano Antonio Ferretti. Il filato si chiamava Lanital e sostituì parzialmente la lana, poi le fibre sintetiche derivate dal petrolio decretarono la sua scomparsa. Lontano da noi, a Taiwan, è stato realizzato un tessuto che imbastisce le fibre con i rimasugli della polvere di caffè. Quando prepariamo un caffè, solo una minima parte va a finire nella tazzina, il restante 99,8% finisce nella pattumiera. I rimasugli del caffè vengono uniti a un poliestere riciclato e trasformati in un filato che asciuga molto velocemente e assorbe gli odori. In oriente c’è anche una fibra che si ricava dalle foglie e dal fusto di banano: viene utilizzata da secoli come versione economica del cotone. E la lista è destinata ad allungarsi ancora nei prossimi anni.

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