Coronavirus, l’Oms lancia l’allarme: rischio seconda ondata

Superata la soglia dei 29,1 milioni di casi. I decessi sono 927mila

La sede italiana dell'Oms (Foto Palazzo Chigi/Filippo Attili/LaPresse)

Registrato un nuovo picco di contagi nel mondo. Secondo l’Organizzazione mondiale della sanità, infatti, nelle ultime 24 ore sono stati segnalati 307.930 nuovo contagi, mentre in Europa il numero medio giornaliero di casi è ora superiore a quello del primo picco di marzo. E l’American Academy of Pediatrics e la Children`s Hospital ribadiscono che “è stata superata la soglia dei 29,1 milioni di casi e 927mila decessi in totale”.

Gli Usa il Paese più colpito

Gli Stati Uniti sono il Paese che finora ha pagato maggior dazio alla pandemia: il numero dei morti ha infatti superato quota 194mila mentre sono guarite 2.451.406 persone. A seguire c’è l’India con altri 83.809 contagi da Covid nelle ultime 24 ore per un totale di 4,9 milioni e 80.776 morti (di cui 1.054 nelle ultime 24 ore). Secondo l’Oms presto anche molti altri Paesi, ancora marginalmente colpiti, potrebbero assaporare l’onda grande dei contagi, in particolare quelli con un numero ridotto di test fatti per casi positivi come Algeria, Repubblica Democratica del Congo, Egitto, Madagascar, Somalia, Sud Sudan e Sudan.

Autunno duro

In Europa il numero medio giornaliero di casi è ora superiore a quello del primo picco di marzo. Secondo i dati dell’American Academy of Pediatrics e del Children’s Hospital è stata superata la soglia dei 29,1 milioni di casi  e 927mila decessi in totale. E l’Oms lancia l’allarme: “L’autunno sarà duro, aumenteranno i morti in Europa”. Però secondo L’immunologo e premio Nobel per la Medicina Jules Hoffmann “se saremo prudenti, non servirà un nuovo lockdown. Il virus continuerà a circolare fino a quando non ci sarà il vaccino che diventerà disponibile solo alla fine del 2021 ma non si deve creare troppo allarme perché con le giuste precauzioni è possibile tenerlo sotto controllo ed evitare una seconda ondata di contagi. In Cina non si è verificata la seconda ondata”.

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