Fca brilla in Borsa dopo la revisione degli accordi con Psa: titolo a +6,3%

Piazza Affari si muove poco sotto la parità in un clima improntato alla cautela di fronte al continuo peggioramento della situazione sanitaria legata al coronavirus

Foto LaPresse - Mourad Balti Touati

MILANO – Fca brilla in Borsa, dopo la revisione di alcuni aspetti finanziari dell’accordo con Psa in vista della fusione. Il titolo di Fca è in testa al Ftse Mib, salendo del 6,3% a 10,61 euro. In base alla revisione dell’accordo – che fissa ora a 2,9 miliardi il dividendo speciale che sarà distribuito da Fca ai suoi azionisti prima del closing – il gruppo Stellantis avrà una liquidità aggiuntiva di 2,6 miliardi di euro.

Piazza Affari si muove poco sotto la parità in un clima improntato alla cautela di fronte al continuo peggioramento della situazione sanitaria legata al coronavirus. Dopo Israele, anche il Regno Unito e alcune città della Francia hanno deciso di imporre nuove restrizioni alla luce del continuo aumento dei contagi. L’ondata di M&A ieri ha sostenuto Wall Street insieme alle speranze di un vaccino anti-Covid. Il FTse Mib segna un calo dello 0,05% a 19.783 punti. Sotto i riflettori Fca con un balzo del 6% circa in area 10,6 euro in scia all’annuncio della modifica dell’accordo di fusione con Psa a causa della pandemia Covid. Confermata la tempistica dell’operazione, il cui closing è fissato entro la fine del primo trimestre 2021.

Le modifiche all’accordo sono state apportate per garantire maggiori risorse a Stellantis che potrà godere di maggiori sinergie. Ora le sinergie a regime annue stimate dalla creazione del nuovo gruppo sono significativamente aumentate sino a oltre 5 miliardi. Rispetto ai 3,7 miliardi originariamente stimati. Fca ha accettato di abbassare il dividendo speciale che sarà distribuito ai suoi azionisti prima del closing a 2,9 miliardi di euro contro i 5,5 miliardi fissati in precedenza. In volata anche la holding di casa Agnelli, Exor, che sale di oltre il 4,7%. In attesa della Fed che si pronuncerà domani, oggi l’agenda macro prevede l’inflazione in Italia, l’indice Zew tedesco e la produzione industriale negli Stati Uniti.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome