Libano, Del Re: “Il Paese è in ginocchio, ma può contare sull’aiuto dell’Italia”

"Il Libano sta vivendo una crisi estremamente delicata. L'esplosione è una catastrofe che si aggiunge a situazioni pregresse già molto complesse"

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto: Emanuela Del Re

Milano, 15 set. (LaPresse) – “Il Libano sta vivendo una crisi estremamente delicata. L’esplosione è una catastrofe che si aggiunge a situazioni pregresse già molto complesse. Sono andata per organizzare il coordinamento degli aiuti italiani. C’è da dire che l’Italia è presente sul territorio da decenni. Il nostro non è un aiuto circoscritto all’emergenza dovuta alla tragedia causata dall’esplosione avvenuta i primi di agosto vicino al porto di Beirut, ma è la continuazione di una strategia portata avanti da tempo. Il Libano peraltro è uno dei Paesi più importanti del Mediterraneo”. Lo dice la vice ministra agli Affari esteri e alla Cooperazione internazionale, Emanuela Del Re, in un’intervista a ‘Il Dubbio’.

“A livello regionale è stato un faro di democrazia e di stabilità e naturalmente noi l’abbiamo sempre sostenuto, anche con la presenza militare Unifil. Ma soprattutto abbiamo portato avanti progetti in diversi ambiti: culturale di cooperazione allo sviluppo, umanitario. Per questo motivo il mio intervento è stato incentrato su come proseguire un percorso già iniziato. Così da permettere a questa azione di soccorso di essere efficacemente concertata, strutturata ed integrata – spiega Del Re -. Nel mese di agosto ho subito istituito un tavolo di coordinamento a cui partecipano tutti gli attori. Dal ministero della Difesa, al ministero degli Esteri, la protezione civile, la società civile, il settore privato. Durante questa visita ho avuto modo di incontrare sia le Osc italiane sia quelle libanesi. Ho ascoltato le loro istanze e testimonianze per comprendere meglio le circostanze specifiche socio-economiche e politiche attuali e la loro opinione per essere in grado, poi, di elaborare una strategia protesa alle richieste della popolazione”.

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