Usa 2020, primo viaggio di Biden in Florida: “Lavorerò come un dannato per assicurarmi il voto dei latini”

Foto Joe Biden Foto Patrick Semansky / AP in foto il Vice Presidente

TORINO“Lavorerò come un dannato per assicurarmi ogni voto latino e ispanico”. Con questa missione Joe Biden è approdato in Florida per il suo primo viaggio come candidato presidenziale democratico in uno degli Stati che potrebbero decidere le elezioni di novembre. Secondo un sondaggio di Nbc-Marist pubblicato la scorsa settimana, i latini nel Sunshine State sono divisi equamente tra Biden e Trump e nel 2016 il tycoon ha vinto su Hillary Clinton di circa 1 punto percentuale.

Gli elettori ispanici in Florida tendono a essere un po’ più di tendenza repubblicana rispetto al livello nazionale per l’orientamento della popolazione cubano-americana, sensibile agli attacchi di Trump che accusa i dem di essere socialisti. Oltre a ciò, Biden sconta l’aver rifiutato di adottare le posizioni più liberali del suo partito in materia di immigrazione. Tra i dem è scattato l’allarme che Trump sia in testa tra alcuni elettori ispanici e solo pochi giorni fa anche la compagna di ticket di Biden, Kamala Harris, ha visitato la Florida.

Biden ha scelto di partecipare a una tavola rotonda con i veterani a Tampa, per quello che sembra essere un tentativo di mostrare un’apertura verso gli elettori membri dell’esercito, che hanno ampiamente sostenuto Trump nel 2016 ma sono visti come potenzialmente persuadibili dopo che il presidente avrebbe definito i soldati caduti “fessi”. “Non sembra essere in grado di concepire l’idea del servizio disinteressato”, l’affondo di Biden contro l’avversario, le truppe “meritano un comandante in capo che rispetti il loro sacrificio”.

Altro appuntamento, la celebrazione del mese del patrimonio ispanico a Kissimmee, che riflette l’attenzione per la comunità portoricana in rapida crescita in Florida, dove in molti si sono trasferiti dopo che l’uragano Maria ha devastato l’isola nel 2017. Biden, che non andava in Florida dall’ottobre scorso, potrà contare sul generoso supporto di Michael Bloomberg, che ha annunciato l’intenzione di spendere 100 milioni di dollari nello Stato per promuovere il candidato democratico. E non solo. Un endorsement è arrivato dall’ex ceo di Starbucks Howard Schultz.

Il manager aveva meditato sulla possibilità di presentarsi alle elezioni come “indipendente centrista”, ma ha abbandonato l’idea lo scorso settembre. “Sebbene la mia esplorazione abbia rivelato che una candidatura non era il modo migliore per me di restituire” qualcosa “a un Paese che mi ha dato così tanto, continuo a credere che la nostra nazione possa essere all’altezza dei nostri ideali e che tutti dobbiamo prevedere e combattere per un nuovo futuro americano”, ha detto Schultz, che ha annunciato che voterà per Biden e donerà fondi alla sua campagna. (LaPresse/AP)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome