Von der Leyen: “L’Europa vuole uscire dalla fragilità. Il nazionalismo sui vaccini mette a rischio vite umane”

La presidente della Commissione europea durante il primo discorso sullo stato dell'Unione: "Serve salario minimo"

Von der Leyen
Ursula Von der Leyen (AP Photo/Virginia Mayo)

Secondo la presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, gli europei “vogliono uscire da questo mondo del coronavirus, da questa fragilità, dall’incertezza. Sono pronti per il cambiamento e sono pronti ad andare avanti. Questo è il momento per l’Europa per lasciarsi alle spalle questa fragilità verso una nuova vitalità”. Lo ha dichiarato nel suo primo discorso sullo stato dell’Unione a Bruxelles. Sul tema ha aggiunto che “Dobbiamo costruire un’Unione europea della sanità più forte”, che serve “Per rafforzare la nostra preparazione alle crisi e la gestione delle minacce sanitarie transfrontaliere. Ed è più chiaro che mai che dobbiamo discutere la questione delle competenze sanitarie”, ha aggiunto. Von der Leyen ha anche comunicato che nel 2021 si terrà in Italia un vertice sulla sanità. “Il nazionalismo sui vaccini mette a rischio vite umane – ha aggiunto ancora – La cooperazione invece le salva”.

La presidente della Commissione europea ha poi proseguito parlando del mondo del lavoro: “Tutti devono avere accesso al salario minimo anche attraverso il negoziato collettivo – ha dichiarato – Credo che sia arrivato il momento che il lavoro venga pagato nel modo giusto”, ha aggiunto. Poi ha specificato che “nella nostra Unione la dignità del lavoro deve essere sempre preservata ma la verità è che per troppe persone il lavoro non ripaga più”.

A proposito dei tempi ambientali, von der Leyen ha dichiarato: “Spenderemo il 37% di Next Generation Eu per gli obiettivi del Green deal”.

(LaPresse)

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