Usa, maxi attacco hacker: accusati 5 cittadini cinesi

I cinque imputati sono latitanti

Computer Lp - Dominic Lipinski/PA Wire

WASHINGTON – Il Dipartimento di Giustizia Usa ha accusato cinque cittadini cinesi di aver effettuato attacchi hacker contro più di 100 aziende e istituzioni negli Stati Uniti e altrove. Comprese società di social media e videogiochi, nonché università e fornitori di telecomunicazioni. I cinque imputati sono latitanti. Ma i pubblici ministeri hanno affermato che due uomini d’affari malesi, accusati di aver cospirato con i presunti hacker, per trarre profitto dagli attacchi alle società di videogiochi, sono stati arrestati in Malesia questa settimana. E dovranno ora affrontare un procedimento di estradizione.

Le accuse

Le accuse fanno parte di un più ampio sforzo dell’amministrazione Trump per denunciare i crimini informatici da parte della Cina. A luglio, i pubblici ministeri hanno accusato gli hacker di collaborare con Pechino per prendere di mira le aziende che sviluppano vaccini per il coronavirus. E rubare centinaia di milioni di dollari di proprietà intellettuale e segreti commerciali da aziende di tutto il mondo.

(LaPresse/AP)

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