Borsa, Piazza Affari maglia nera d’Europa. Enel e Tim in rosso

Chiusura in calo del 2,65% a 26,1 euro per Stm in scia alla debolezza dei tecnologici Usa. Infine, cali contenuti per Fca (-0,44% a 10,76 euro)

Borsa Piazza Affari

MILANO – Giornata intonata al ribasso per Piazza Affari con il calo di alcune big che hanno portato il listino milanese a risultare il peggiore tra quelli europei. Il Ftse Mib ha chiuso oggi in calo dell’1,12% a 19.739 punti. Chiude in calo a 145 punti base lo spread tra Btp e Bund, con il rendimento del decennale italiano allo 0,95% sul mercato secondario. Gli investitori hanno accolto con freddezza i messaggi arrivati dalla Fed che ha rivisto al rialzo di molto le stime sul Pil: il numero uno Jerome Powell ha confermato che i tassi sui Fed funds Usa saranno lasciati vicini allo zero, almeno fino a quando il tasso di inflazione Usa non salirà oltre il target del 2% per un periodo di tempo non specificato. Considerando anche quanto emerso dal dot-plot, i tassi potrebbero rimanere inchiodati allo zero fino al 2024.

Tonfo di Enel

Tra i peggiori di giornata sul Ftse Mib spicca Enel (-2,57% a 7,37 euro). Oggi il cda dell’utility guidata da Francesco Starace esaminerà l’offerta vincolante formulata da Macquarie per il 50% di Open Fiber. Il gruppo ha confermato di aver ricevuto ieri dal fondo australiano un’offerta da 2,26 miliardi di euro. Secondo Starace ci vorrà circa “un mese” per valutarla. Le ultime indiscrezioni, comunque, vedono l’intervento del Tesoro sull’iter di cessione dell’intera quota detenuta da Enel in quanto Cdp (che detiene il restante 50% di Open Fiber) vorrebbe detenere il controllo della maggioranza assoluta. Il Tesoro è anche azionista di riferimento di Enel.

Giù anche Tim

Possibili complicazioni sul fronte rete unica hanno spinto forti vendite su Telecom Italia, peggior titolo di tutto il Ftse Mib, che segna un calo del 2,79% in area 0,362 euro. Secondo quanto riferito da Bloomberg News, l’Antitrust europeo starebbe monitorando attentamente gli sviluppi sulla fibra e sarebbe contrario alla creazione di un network nazionale unico controllato da Telecom Italia. Il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri ha smentito l’indiscrezione, affermando di avere contatti regolari con Margrethe Vestager e i funzionari dell’Antitrust Ue e che “non è previsto alcun veto sul piano relativo alla rete unica”. Al contrario, c’è “un condiviso obiettivo comune di dotare l’Italia con moderne infrastrutture digitali”.

In calo anche Stm e Fca

Chiusura in calo del 2,65% a 26,1 euro per Stm in scia alla debolezza dei tecnologici Usa. Infine, cali contenuti per Fca (-0,44% a 10,76 euro). Nel mese di agosto Fiat Chrysler Automobiles immatricola quasi 50.600 vetture ottenendo un risultato sensibilmente migliore rispetto a quello complessivo del mercato. Infatti, migliora in modo significativo la quota raggiungendo il 5,7% rispetto al 5,1% dell’anno scorso.

(AWE/Finanza.com)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome