Salvini scivola sul Mes: “Meglio i soldi dai risparmi degli italiani”. Pd e Italia Viva lo attaccano

Pronta la risposta di Pd e Iv, in campo per portare a casa il Mes (nonostante i continui No del M5S) e al rush finale della campagna elettorale

Foto Cecilia Fabiano/ LaPresse Nella Foto : Matteo Salvini

ROMAMatteo Salvini scivola sul Mes. Il leader della Lega, in realtà, non fa che ribadire il suo no alla linea di credito da 37 miliardi per le spese sanitarie messa in campo dall’Ue, ma tocca un tasto dolente, facendo riferimento alle tasche degli italiani. “Questi sono soldi dati a prestito, da restituire a precise condizioni a un organismo che ha sede in Lussemburgo. Io – dice – preferisco chiederli, visto che ci sono, ai risparmiatori italiani”.

Pd e Italia Viva contro Salvini

Pronta la risposta di Pd e Iv, in campo per portare a casa il Mes (nonostante i continui No del M5S) e al rush finale della campagna elettorale. “Per lo meno è stato chiaro. Salvini ha detto che non vuole il Mes perché vuole attingere ai risparmi dei risparmiatori italiani. Glielo avranno consigliato i suoi commercialisti”, scrive su Twitter il vicesegretario Pd Andrea Orlando. Matteo Renzi, questa volta, è d’accordo con lui: “Salvini ha finalmente gettato la maschera. Assurdo cosa sia disposto a fare pur di non prendere i soldi del Mes. Anche la patrimoniale? Noi la pensiamo diversamente: i soldi vanno presi in Europa, non dalle tasse degli italiani”, attacca nella enews. Lo ‘scivolone’ del leader leghista viene preso di mira da diversi parlamentari renziani e anche i Dem non sprecano l’occasione di accusare il leader del Carroccio, tirando fuori dal cassetto, a 48 ore dal voto, il ‘fantasma’ della patrimoniale, assai temuto dagli italiani.

Salvini critico sul Mes

Salvini è costretto a correggere il tiro. “No a patrimoniale, al ritorno alla Fornero e a nuove tasse. Il Mes non fa il bene dell’Italia. La soluzione sono Buoni del Tesoro a lunga scadenza e a condizioni vantaggiose offerti a investitori e risparmiatori come tanti economisti suggeriscono (inascoltati) da mesi”, mette nero su bianco su Twitter.

Anche in questo caso, però, la replica arriva a stretto giro di posta: “‘Condizioni vantaggiose’ per chi? Se per lo Stato, vuol dire che obblighi gli italiani a comprare Btp a rendimento basso (e perché dovrebbero farlo?). Se per i risparmiatori, stai implicitamente aumentando le tasse per coprire il maggior costo del debito. Sei proprio un soggetto tu, eh”, gli risponde sui social il deputato di Italia Viva Luigi Marattin. Anche Renzi, che in Toscana ha puntato molto sul No al Mes della candidata leghista Susanna Ceccardi, torna alla carica: “Salvini ammette che dire no al Mes significa dire sì alla patrimoniale sui risparmiatori. Secondo me il mojito stamattina gli ha fatto male”, ironizza.

Prosegue il dibattito

In ogni caso, i 37 miliardi per le spese sanitarie restano una spina nel fianco dei giallorossi e lo dimostrano le parole di Luigi Di Maio: “La sintesi si farà ma continuare a parlare di Mes crea tensioni nella maggioranza. Non è opportuno”, ammette. “Se il quadro di finanza pubblica rendesse necessario un supplemento di risorse” rispetto al Recovery fund, “lo valuteremo insieme al Parlamento e ci confronteremo”, ribadisce Giuseppe Conte. Ma il Pd, su questo fronte, non intende arretrare: “Calcoli e necessità alla mano”, dice il mite Enzo Amendola, è “arrivato il tempo di fare una scelta”. 

(LaPresse/di Nadia Pietrafitta)

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