Scuola, Cirio: “Sono felice per il Tar ma dispiaciuto per la scelta in contrasto col Governo”

Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è "felice" per la decisione del Tar di respingere la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza per l’ordinanza che obbliga gli istituti del territorio a verificare che le famiglie misurino effettivamente ai figli la febbre a casa al mattino, come previsto dalla legge nazionale.

Foto LaPresse - Mauro Ujetto

TORINO – Il presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio è “felice” per la decisione del Tar di respingere la richiesta del Governo di una sospensiva d’urgenza per l’ordinanza che obbliga gli istituti del territorio a verificare che le famiglie misurino effettivamente ai figli la febbre a casa al mattino, come previsto dalla legge nazionale. Il presidente ringrazia il professor Barosio e il suo staff (in particolare gli avvocati Dell’Anna, Dentico e Briccarello), che hanno seguito l’impugnativa insieme al dottor Rinaudo coordinatore dell’Area funzionale scuola dell’Unità di Crisi e agli uffici dell’Avvocatura della Regione e del Settore Prevenzione dell’Assessorato alla Sanità coordinato dal dottor Griglio. Il presidente continua a pensare – si legge in una nota – che “in un Paese normale, dove lo Stato ha obbligato le aziende e gli uffici pubblici a misurare la temperatura a chi entra nei loro locali, questa verifica sarebbe stato giusto garantirla anche a scuola, dove c’è il bene più prezioso da tutelare: i nostri figli che sono il nostro futuro” e si dice “dispiaciuto che la scelta del Governo sia stata quella di entrare in netto contrasto con il Piemonte, invece che considerarlo un esempio, e ringrazia ancora una volta i dirigenti e il personale delle scuole piemontesi, molte delle quali si erano già organizzate da mesi ad attuare un controllo maggiore senza attendere che fosse il Governo o la Regione a richiederlo”.

LaPresse

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