L’intervista. Garavaglia: “Reddito, fallimento giallorosso”

L’ex viceministro della Lega all’attacco del governo Conte: “Misura in scadenza e stravolta dall’attuale esecutivo”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto Massimo Garavaglia

NAPOLI – Le polemiche sul Reddito di Cittadinanza si sono riaccese. O, forse, non sono mai state del tutto accantonate. La crisi causata dal Covid ha gettato ulteriore benzina sul fuoco. Tutti gli attori della politica nazionale e locale hanno la propria posizione, nel bene e nel male, e tutti sostengono che, in ogni caso, lo strumento vada modificato se non abolito. Lo pensano i partiti che sono in questo momento al governo, lo pensano i partiti che sono all’opposizione. Lo pensa anche la Lega di Matteo Salvini, che ha approvato il RdC ai tempi del governo gialloverde in alleanza con il Movimento 5 Stelle. Ma secondo l’ex viceministro dell’Economia Massimo Garavaglia è cambiato completamente lo scopo del provvedimento stesso. Secondo l’esponente del Carroccio, infatti, il Reddito è stato approvato secondo una ratio completamente diversa rispetto all’uso a cui è demandato in questo momento. La responsabilità, sostiene Garavaglia, “è del Partito democratico e del Movimento 5 Stelle”.

Onorevole Garavaglia, negli ultimi giorni grandi polemiche sul Reddito di cittadinanza approvato anche da voi. Crede sia necessario mantenerlo o cancellarlo?

Il Reddito di cittadinanza votato anche da noi ha la durata di 18 mesi e quindi è in scadenza. L’ottica iniziale era quella di creare lavoro e non un di approvare un semplice sussidio. Da questo punto di vista il Pd e il Movimento 5 Stelle sono stati fallimentari.

Domani si vota. Al referendum costituzionale per la riduzione del numero dei parlamentari sosterrà il sì come Matteo Salvini, leader del suo partito, o il no come il vicesegretario nazionale Giancarlo Giorgetti?

Il voto è segreto.

Quanto peserà il risultato delle elezioni regionali sul governo e quanto sulle coalizioni di centrodestra e centrosinistra?

Conterà tantissimo sul governo giallorosso, ma ancora di più all’interno del centrosinistra perché per loro non andrà benissimo.

Sfida facile in Veneto, aperta in Toscana. Sembra persa in Campania. Perché?

Zaia in Veneto non ha rivali perché ha governato benissimo. De Luca è stato facilitato dalla distribuzione dei residui di fondi comunitari. La Von Der Leyen ha dato una mano a chi non aveva speso nulla finora.

Sarete presenti per la prima volta con il vostro simbolo in Campania. A che risultato ambite?

Sicuramente ad un buon risultato visto che siamo il primo partito in Italia.

Se il centrodestra risulterà vincente nella maggior parte delle regioni chiamate al voto ma il governo dovesse restare ugualmente in piedi, la vostra opposizione da dove deve ripartire?

E’ evidente che l’Italia sta andando malissimo dal punto di vista economico e la forbice rispetto al resto Paesi d’Europa si è ampliata in modo pazzesco. Per questo serve una rivoluzione fiscale. Basterebbe ripristinare le leggi cancellate.

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