Serie A, Castrovilli fa sorridere la Fiorentina: Toro crolla nella ripresa

Foto Marco Bucco / LaPresse Nella foto: i giocatori della Fiorentina esultano dopo il gol del 1-0 di Castrovilli

TORINO – La continuità della Fiorentina prevale sul cartello ‘work in progress’ esposto fuori dal Filadelfia. I viola passano con merito in casa contro il Torino nella gara che ha aperto il campionato di Serie A grazie a una rete a un quarto d’ora dalla fine di Castrovilli. Fin lì però erano state le parate di Sirigu (il migliore, e non è certo la prima volta, tra i suoi) e l’imprecisione in zona gol dell’undici di Iachini (vecchio difetto che i toscani si portano avanti dall’anno scorso) a tenere in bilico una partita più sbilanciata di quanto non dica il risultato finale.

Giampaolo dovrà lavorare per riportare a galla il Torino. E si sapeva. La Fiorentina invece riparte da due dei suoi giovani più interessanti: Chiesa, autore dell’assist, e Castrovilli, neo numero dieci subito decisivo. Per una stagione al vertice i viola non potranno prescindere da loro. La rivoluzione Giampaolo, complice il mercato ancora aperto, può attendere: a parte l’inserimento di Linetty e l’utilizzo della difesa a quattro, gli interpreti in campo sono gli stessi della passata stagione, con Izzo schierato terzino destro e Ansaldi dal lato opposto.

In avanti spazio al tandem Belotti-Zaza con Berenguer alle loro spalle. Dalla parte opposta Iachini si affida a un 3-5-2 buttando subito nella mischia il nuovo acquisto Bonaventura. In difesa manca Pezzella: dentro Ceccherini dal 1′. I toscani partono meglio, ma la prima palla gol la creano i piemontesi. Merito di Berenguer, che su invito di Linetty si presenta solo davanti a Dragowski, bravo a chiudergli lo specchio della porta. I viola si aggrappano alle iniziative di un vivace Ribery ma non riescono a graffiare la retroguardia avversaria complice l’assenza di un riferimento vero e proprio a centro area.

A funzionare bene tra i padroni di casa invece è la catena di sinistra, soprattutto per merito di un frizzante Biraghi. Da un suo cross nasce l’occasione migliore del primo tempo, che serve per ricordare al ct Roberto Mancini quando sia solido tra i pali Salvatore Sirigu. Il miracolo a mano aperta a negare la goia del gol a Kouamè – già pericoloso poco prima in una azione simile sempre di testa – è lì a dimostrarlo. Nella ripresa se possibile la Fiorentina prende ancora si più il controllo delle operazioni. Va a segno in avvio con Biraghi (ma è in fuorigioco) e mette alle corde il Toro, che rispetto al primo tempo non riesce ad alleggerire la pressione.

L’undici di Iachini sembra più collaudato e più rodato e al 33′ passa: Chiesa va al doppio della velocità di Ansaldi, crossa per il lato opposto dove arriva in corsa Castrovilli, che brucia Izzo e batte Sirigu da due passi. I granata, in evidente difficoltà atletica, alzano il baricentro con la forza della disperazione e ritrovano un guizzo nel finale, spaventando Dragowski con Zaza e pareggiando con una girata di Belotti. Ma l’urlo del ‘Gallo’ resta strozzato in gola, bloccato da una segnalazione di fuorigioco. La Fiorentina inizia col piede giusto, al Toro non resta che lavorare. (LaPresse)

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