Usa, morta la giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg: aveva 87 anni

Il presidente Donald Trump, sostenuto dal Senato, dovrebbe decidere se sostituirla o se il seggio debba rimanere vacante fino all'esito della sua corsa contro il candidato democratico alla casa Bianca Joe Biden

(AP Photo/Patrick Semansky, File)

WASHINGTON – La giudice della Corte Suprema Ruth Bader Ginsburg, un’esile ma imponente sostenitrice dei diritti delle donne e seconda donna a ricoprire un incarico così importante, è morta venerdì nella sua casa di Washington. Aveva 87 anni. Ginsburg è deceduta per complicazioni dovute al cancro al pancreas metastatico, ha annunciato la stessa Corte Suprema.

La morte

La sua morte è avvenuta poco più di sei settimane prima del giorno delle elezioni e potrebbe innescare un’accesa battaglia sull’opportunità di nominare un nuovo giudice della Corte Suprema. Il presidente Donald Trump, sostenuto dal Senato, dovrebbe decidere se sostituirla o se il seggio debba rimanere vacante fino all’esito della sua corsa contro il candidato democratico alla casa Bianca Joe Biden.

Il presidente della Corte Suprema John Roberts piange la morte di Ginsburg. “La nostra nazione – ha fatto sapere – ha perso un giurista di statura storica. Noi della Corte Suprema abbiamo perso un caro collega. Oggi piangiamo, ma con la fiducia che le generazioni future ricorderanno Ruth Bader Ginsburg come la conoscevamo noi, una sostenitrice instancabile e risoluta della giustizia”. Ginsburg ha annunciato a luglio ceh stava affrontando un trattamento chemioterapico per curare un tumore al fegato, l’ultima delle sue numerose battaglie contro il cancro.

Leader dell’ala liberale

Ginsburg ha trascorso i suoi ultimi anni come leader indiscusso dell’ala liberale della Corte ed è diventata una sorta di rock star per i suoi ammiratori. Le giovani donne in particolare sembravano abbracciare la “nonna ebrea” della Corte, chiamandola affettuosamente Notorious RBG, per la sua difesa dei diritti delle donne e delle minoranze, e per la forza e la resilienza che mostrava di fronte alle perdite personali e alle crisi di salute. Problemi di salute che includevano cinque casi di cancro affrontati a partire dal 1999, cadute che hanno provocato costole rotte, inserimento di uno stent per riaprire un’arteria ostruita e altri ricoveri.

Ginsburg ha resistito alle richieste dei liberali di ritirarsi durante la presidenza di Barack Obama, in un momento in cui i Democratici avevano la maggiornaza in Senato e una sostituzione con un altro giudice con opinioni simili alle sue avrebbe potuto essere confermata. Trump, invece, tenterà quasi certamente di nominare un conservatore come successore di Ginsburg attraverso il Senato controllato dai repubblicani e spostare la Corte ancora di più a destra.

L’opposizione a Trump

Ginsburg si è opposta a Trump durante la campagna presidenziale del 2016 e in una serie di interviste lo ha definito anche un falsario. E poi si è scusata. La sua nomina è stata decisa dal presidente Bill Clinton nel 1993 ed è stata la prima giudice designata da un presidente democratico in 26 anni. La sua voce liberale si è fatta via via sempre più forte e si è fatat sentire.

Durante le discussioni in aula era nota per la sua tendenza a scavare in profondità nei casi e per essere un pignola nel seguire le regole. Ha dibattuto sei casi chiave davanti alla Corte negli anni ’70, quando era una figura chiave del movimento per i diritti delle donne. E ne ha vinti cinque. “Ruth Bader Ginsburg non ha bisogno di un seggio alla Corte Suprema per guadagnarsi un posto nei libri di storia americani – aveva detto Hillary Clinton al momento della sua nomina – L’ha già fatto”.

(LaPresse/AP)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome