‘Carcioffole’ e meloni capuanelli, oro verde che rinasce dalla terra

I giovani agricoltori recuperano i semi delle eccellenze autoctone scomparse negli ultimi decenni

CAPUA – Riscoprire i prodotti locali scomparsi per recuperare un’identità che si è persa, quasi del tutto, decenni fa. Capua, città antica nota per le sue bellezze storiche e paesaggistiche, nel secolo scorso era famosa anche per le sue produzioni agricole. In particolare due prodotti che portano proprio il nome della città, la ‘carcioffola capuanella’ ed il ‘melone capuanello’. Il fenomeno dell’urbanizzazione, la globalizzazione con la rottura dei confini, l’innovazione tecnologica e l’abbandono dei campi hanno contribuito alla scomparsa di entrambe le produzioni, rimpiazzate da varietà diverse, provenienti da alltre zone dello Stivale e dall’estero. Negli ultimi mesi l’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luca Branco, spinta dall’entusiasmo dell’assessore al Turismo Loredana Affinito, ha cercato di recuperare le antiche varietà locali: “Sono fermamente convinta – spiega l’assessore Affinito – che sia necessario riscoprire le nostre eccellenze che devono diventare una ricchezza. In questo modo spingiamo i ragazzi a non andare via e a investire sul territorio. Il professore Augusto Parente, ordinario di Chimica Biologica presso il Dipartimento di Scienze della Vita, ha supportato il Comune e gli imprenditori nel recuperare 100 carducci del carciofo capuanella a Raviscanina ed i semi del melone di Capua a Villa Literno, da un imprenditore agricolo, Agostino Cirullo, che fu coinvolto nel 2004 dall’università per le prove in campo sui semi di melone rognoso capuano, ottenuti “in purezza”, dalla ricercatrice Nadia Ficcadenti del Cra orticoltura di Monsampolo del Tronto. Attualmente ci sono una ventina di meloni da quali si otterranno duemila semi dai quali per il prossimo anno si produrranno circa 5 tonnellate di meloni. L’intenzione nel futuro è di avviare le procedure per l’ottenimento del marchio di qualità Igp e di trasformare il prodotto per l’ottenimento di distillati. E’ in fase di ultimazione in commissione Regolamenti del Comune l’approvazione del disciplinare delle DE.C.O. (Denominazione comunale d’origine). E’ il primo passo per la valorizzazione dei prodotti del Comune di Capua”.

Si sono appassionati al progetto Gaetano Bellofatto, che si è concentrato sul melone capuanello, e Luca D’Angelo e Nadia Carbone che si sono occupati invece della ‘carcioffola capuanella’, entrambe le produzioni saranno a regime dal prossimo anno.
“La mia famiglia – spiega Nadia Carbone – si è occupata dei carciofi per tanti anni, anche della varietà capuanella, ora stiamo cercando di ripristinare la produzione grazie a dei carducci che avevamo dato negli anni scorsi ad amici e parenti. Il primo raccolto è stato davvero minimo ma continueremo. La nostra produzione si trova nella zona del Frascale”. “L’idea è partita da Loredana – spiega Luca D’Angelo – che è andata alla ricerca di noi giovani per avviare la produzione Vogliamo continuare a produrre i prodotti tipici della nostra terra, a valorizzare l’agricoltura del posto. Stiamo provando su vari punti per vedere in quali zone la produzione è migliore. Siamo Fuori Porta Roma, la zona vicino a Bellona”.

“Quest’anno abbiamo lavorato per recuperare i semi – spiega Gaetano Bellofatto – L’obiettivo era aumentare la popolazione delle piantine. Avevamo una 40ina di germogli, ma non tutti sono andati a buon fine. Credo sia importante recuperare i nostri prodotti d’eccellenza. Sono scomparsi per l’arrivo dei primi ibridi verso la fine degli anni ’80. In quegli anni arrivarono i primi meloni da Sicilia e Nord Africa, lo stesso discorso può essere fatto anche per il carciofo. A differenza delle varietà locali quei prodotti arrivavano prima, quindi si riusciva a guadagnare di più. Capua era famosa per essere ‘la città dei meloni’, riforniva non solo il Casertano ma anche Napoli. Siamo riusciti ad ottenere piante autoctone, non ibridi (dal frutto si prende il seme che mantiene le caratteristiche della mamma)”.

Per festeggiare l’arrivo del primo raccolto l’amministrazione comunale ha organizzato per giovedì alle 19, presso la pasticceria Giacobone di via Conte Landone, una degustazione con esperti del settore agroalimentare Ci sarà anche il gelato con il melone capuanello, prodotto dalla gelateria per massimo di 50 partecipanti. Non resta che prenotare per riscoprire queste eccellenze dell’identità locale.

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