Coronavirus, superati i 300mila contagi. Sileri: “Alto rischio di casi importati dalla Francia”

Nessuna regione è a quota zero, segno che il virus continua a circolare nel Paese, stretto nella morsa dei vicini europei, alle prese con un boom di contagi sempre più difficili da contenere

Foto Claudio Furlan / LaPresse

MILANO – L’Italia supera i 300mila casi di coronavirus dopo la giornata di oggi, che ha visto un aumento di 1.392 nuovi contagi, per un totale di 300.897 da inizio pandemia.

In lieve calo le vittime

In lieve calo invece le vittime: 14 quelle delle ultime 24 ore contro le 17 di lunedì per un totale di 35.738 morti da Covid nel nostro Paese. A dirlo sono i numeri del ministero della Salute, che ha registrato anche un aumento dei tamponi a 87.303 contro i 55.862 di lunedì, per un totale di 10.575.979 e 6.391.999 casi testati. Crescono anche i guariti con +967 in 24 ore per un totale di 219.670 dimessi, ma si segnala anche un aumento delle terapie intensive, con 7 nuovi (ora sono 239): si tratta del secondo aumento in due giorni dopo quello di lunedì quando si erano avuti 10 nuovi ricoveri in intensiva. In aumento anche i ricoverati con sintomi Covid, saliti di 129 nuovi casi rispetto a ieri, per un totale di 2.604: 42.646 le persone in isolamento domiciliare (+274).

Nessuna regione a contagio zero

Quello che dunque raccontano i dati del ministero è un contagio che ancora non molla la presa sull’Italia, in particolare al Nord, con la Lombardia che supera i 105mila (+182 solo oggi), mentre nel Lazio si contano il maggior numero di contagi odierni (+238 per un totale di 14.780). Nessuna regione è a quota zero, segno che il virus continua a circolare nel Paese, stretto nella morsa dei vicini europei, alle prese con un boom di contagi sempre più difficili da contenere.

Sileri: “Si rischiano contagi di importazione”

“Il rischio di avere casi d’importazione è elevato. Servirebbe una strategia più ampia, non solo dell’Italia, nei confronti della Francia, e una visione dell’intera Europa per dare delle linee definite”, ha infatti ammonito il vice ministro della Salute, Pierpaolo Sileri, in un’intervista a InBlu Radio. “Oggi è la Francia – ha aggiunto Sileri – ma domani i casi saliranno in Germania e poi in Inghilterra. Fino a quando non avremo un vaccino questo è ciò che dobbiamo aspettarci”, ha aggiunto, specificando che “questo significa convivere con il virus perché il rischio non può essere zero. Se tutti gli Stati facessero questo potremmo intercettare quei casi che potrebbero innescare dei focolai. Il rischio – ha concluso il viceministro – non sarà mai zero, ma controllato”.

(LaPresse/di Lorena Cacace)

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