Guerra fredda alla Cina, Trump chiama ma il Papa non risponde

Papa Bergoglio

ROMA  – Donald Trump chiede al Vaticano la guerra fredda con la Cina, ovvero di non rinnovare l’accordo con il Paese comunista sottoscritto due anni fa. Mike Pompeo, segretario di stato americano giungerà in Italia a fine mese per incontrare il Papa e discutere in merito: “Due anni fa – scrivono su Twitter  dalla Casa Bianca – la Santa Sede ha raggiunto un accordo con il Partito comunista cinese, sperando di aiutare i cattolici cinesi. Ma l’abuso del Pcc sui fedeli è solo peggiorato. Il Vaticano metterebbe a rischio la sua autorità morale, se rinnovasse l’accordo”

Bergoglio indifferente

Un monito quello di Trump che difficilmente farà breccia nel Papa. Anzi Bergoglio sembra intenzionato a rendere meno ruvidi i rapporti tra Santa Sede e Cina e punta al rinnovo del patto che rappresenterebbe il giusto il viatico di avvicinamento tra le due parti e proseguire sulla strada intrapresa. “Pensare di intimidire la Santa Sede con un tweet – rispondono dal Vaticano – significa non capire niente della diplomazia vaticana e della politica dei pontefici. Ma sarebbe fare torto a Mike Pompeo attribuendogli un errore”.

Le distanze

Ora più che mai le distanze tra Usa e Vaticano sembrano essere lontane, aggravate negli ultimi mesi anche dall’effetto coronavirus. Le accuse di Trump alla Cina di aver causato la pandemia e di non aver “impedito di capire in tempo la pericolosità del virus” non hanno trovato terreno fertile. Anzi pare che il Presidente americano fosse stato informato di quanto stesse per accadere e della pericolosità del virus e che il monito non sia stato preso sul serio, anzi etichettato come ‘bufala’ dalla Casa Bianca.

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