Recovery Plan, Catalfo: “Detassiamo i rinnovi contrattuali”. Dadone: “Svecchiamo la Pa”

Foto Fabio Cimaglia / LaPresse Nella foto: Nunzia Catalfo

ROMA – Funzionari pubblici giovani e avvezzi al digitale. Un’agricoltura che sia pilastro di un’Italia più verde. E rinnovi contrattuali detassati, come richiedono i sindacati. Ogni ministro, nelle audizioni alle commissioni parlamentari, arriva con una promessa diversa. Vengono così illustrate le linee guida dell’esecutivo per il Recovery Plan. Il documento, dopo le discussioni preliminari in commissioni, entrerà formalmente nelle Aule di Camera e Senato dovranno dare il loro avallo. Palazzo Madama inizierà a discuterne giovedì 8 ottobre.

Alle commissioni Lavoro e Affari Sociali, la ministra Nunzia Catalfo annuncia di voler ancorare la detassazione dei rinnovi dei Ccnl all’introduzione di un salario minimo orario, modulato dalla contrattazione collettiva. Il suo dicastero, inoltre, prevede “una temporanea riduzione del costo di lavoro attraverso concessione di sgravi contributivi”.

Catalfo prevede poi, all’interno di una più generale “rivoluzione digitale”, l’introduzione del fascicolo elettronico unico del lavoratore, che contenga i dati presenti in diverse banche dati di ministeri, enti territoriali e istituti previdenziali. Questo, a parere della ministra, permetterà di ottimizzare l’incontro tra domanda e offerta.

Simile l’approccio di un’altra ministra, Fabiana Dadone, responsabile per la Pubblica amministrazione dove “oggi abbiamo poco più del 2% di dipendenti al di sotto dei 34 anni”, si rammarica la ministra. “E’ del tutto evidente che il primo tassello di questo percorso di riforma della Pa passi per il rilancio del sistema di reclutamento, innalzandone il livello, cambiandone sistemi e modalità”, aggiunge.

E se la ministra Teresa Bellanova sottolinea che un’agricoltura spinta dalle energie rinnovabili sarà strategica all’interno del Green New Deal, il titolare della Cultura Dario Franceschini chiede di non dimenticare il turismo e gli investimenti nel cinema: “Un film girato in Italia vale più in termini di turismo di qualsiasi spot”, dice.

Enzo Amendola, responsabile per gli Affari europei, invita i colleghi di governo a “lavorare intensamente, raggiungere gli accordi, mettere tutto a posto in modo che questo nostro progetto sia realizzato”. Amendola sarà “coordinatore tecnico”: è lui a partecipare al Consiglio Ue Affari generali, ed è lui ad annunciare che un altro stumento europeo, la garanzia per l’occupazione ‘Sure’ entra formalmente in vigore il 22 settembre. Per quanto riguarda il Recovery Plan, gli Stati sono invitati a presentare i loro progetti dal 15 ottobre, ma l’erogazione dei fondi arriverà soltanto nel 2021. (LaPresse)

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