Fca, stop alla solidarietà e nuove assunzioni a Torino

La chiusura a fine settembre degli ammortizzatori sociali nel Polo produttivo di Torino, fanno notare fonti aziendali, sono l'ulteriore tassello di un ampio programma di valorizzazione e investimenti previsti nel comprensorio di Mirafiori

Foto LaPresse - Mauro Ujetto

MILANO – Il gruppo Fiat Chrysler compie un primo, importante passo avanti verso il suo obiettivo della piena occupazione in Italia. In sostanza, secondo quanto comunicato alle organizzazioni sindacali, il polo produttivo torinese, composto dagli stabilimenti di Mirafiori e Grugliasco, si appresta a dire addio, dopo oltre 10 anni, agli ammortizzatori sociali. Grazie agli investimenti effettuati negli ultimi anni sul fronte dell’elettrificazione. In particolare, a fine settembre, i due impianti cesseranno di utilizzare il contratto di solidarietà con il conseguente rientro al lavoro di tutti gli oltre 4.200 dipendenti del polo.

Nuove assunzioni a Torino

Inoltre, per far fronte alle necessità legate al lancio dei nuovi modelli eletrici (500 e Ducato) e Maserati, a partire dalla Ghibli Hybrid, saranno assunti altri 20 apprendisti per profili specializzati (team leader, conduttore impianti automatici e manutentore) che andranno ad aggiungersi ai 50 già in fase di inserimento. E’ inoltre prevista l’assunzione di 8 giovani ingegneri per ruoli tecnico specialistici legati al lancio dei prodotti elettrici. Non solo. I sindacati parlano di ulteriori ingressi per circa 270 lavoratori in somministrazione per i mesi di ottobre e novembre.

Il polo produttivo di Torino

La chiusura a fine settembre degli ammortizzatori sociali nel Polo produttivo di Torino, fanno notare fonti aziendali, sono l’ulteriore tassello di un ampio programma di valorizzazione e investimenti previsti nel comprensorio di Mirafiori. E che trovano ulteriori esempi concreti nell’impianto di Solar Power Production Units con pannelli fotovoltaici, nel centro di assemblaggio di batterie (Battery Hub) e nel progetto pilota Vehicle-to-Grid inaugurato nei giorni scorsi. Tali azioni confermano che per Fiat Chrysler il polo produttivo di Torino ha un ruolo guida a livello europeo sul fronte dello sviluppo dell’elettrificazione non solo sui nuovi prodotti. Ma anche sull’ecosistema che li circonda.

Stop alla solidarietà

La notizia dello stop alla solidarietà a Mirafiori (dove sono anche in corso i lavori per l’avvio della produzione di mascherine chirurgiche) e Grugliasco è stata accolta positivamente da tutte le sigle sindacali. La Uilm, oltre a porre l’accento sulla “notevole salita produttiva” nella storica fabbrica torinese, sottolinea “l’importantissimo” traguardo raggiunto. Mentre la Fim-Cisl definisce “importante e positiva” la notizia dello stop. Perché “da oltre 10 anni nei poli produttivi di Mirafiori e Grugliasco i lavoratori di Fca sono stati coinvolti dal continuo uso di ammortizzatori sociali”.

Soddisfatta la Fismic, secondo la quale “il piano industriale confermato” dal responsabile operativo dell’area Emea, Pietro Gorlier, “comincia a dare dei risultati positivi, nonostante la pandemia”. E anche la Fiom. Di “buona notizia” ha parlato anche il ministro per lo Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli, che ha ancora una volta smentito timori interni all’esecutivo sugli effetti della fusione tra la Fca e la Psa.

(AWE/LaPresse/di Rosario Murgida)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome