La Procura vuole arrestare l’ex senatore del Pdl Vincenzo Nespoli

Vincenzo Nespoli

AFRAGOLA – La procura di Napoli Nord vuole arrestare Vincenzo Nespoli. Il pm Patrizia Dongiacomo ha presentato appello al Riesame contro il no del gip Valentina Giovanniello ai domiciliari che aveva chiesto lo scorso giugno per l’ex senatore. E’ indagato per tentata concussione in concorso con Marco Chiauzzi, dirigente del settore finanziario e della polizia municipale di Afragola, e con Camillo Giacco, suo nipote assessore all’Ambiente. La richiesta di arresto del pm sarà valutata venerdì mattina dal collegio C della dodicesima sezione del Riesame. Stando alla tesi degli inquirenti, Chiauzzi, Giacco e Nespoli, descritto come “il dominus di fatto della gestione dell’Ente”, avrebbero esercitato pressioni su Rosa Pascarella, funzionario tecnico al servizio Ambiente, per “risolvere in via anticipata il contratto con la società Buttol srl, che si occupa della gestione dei rifiuti” e predisporre due nuove gare: una per affidare il servizio di igiene urbana e un’altra per la progettazione del piano di compostaggio.

Le richieste le sarebbero state avanzate il 9 luglio del 2019 nello studio di Nespoli. Dopo circa dieci giorni, Chiauzzi, ha ricostruito il pm, ha contattato di nuovo la Pascarella dicendole: “Quella cosa a che punto sta? Stiamo aspettando. Muoviti, ma più per te”. Il trio il mese successivo, afferma la procura, la costrinse a presentare le dimissioni. Ma l’evento non si è verificato, questa la tesi del pubblico ministero, “per cause indipendenti dalla loro volontà”.

Nespoli, con Chiauzzi e Ciro Salzano risponde anche di turbata libertà del procedimento del contraente in relazione all’affidamento del servizio polifunzionale per persone con disabilità. Avrebbero favorito la società Aias di Salzano attribuendole un punteggio “sproporzionato e ingiustificato”. Sempre all’ex senatore, a Chiauzzi e a Giacco, il pm contesta una seconda tentata concussione: attraverso degli articoli di stampa, pubblicati sul giornale locale ‘Nuova Città’ (diretto da Nespoli), “diffamavano”, affermano gli inquirenti, l’operato di Giuseppina Pennacchi Flagiello, dirigente del settore ambiente, “evidenziando le sue incapacità operative a non risolvere il contratto con la Buttol srl”.

Ad assistere Nespoli è l’avvocato Rosario Pagliuca: “Confido il Riesame confermerà l’ordinanza del gip che ha respinto la richiesta di applicazione dei domiciliari per insussistenza dei gravi indizi”. Quel provvedimento, ha chiarito il legale, “oltre ad escludere l’astratta configurabilità del reato di tentata concussione, ha ritenuto che il ruolo dell’ex senatore Nespoli fosse del tutto privo di rilevanza penale, mentre in relazione al delitto di turbata del procedimento di scelta del contraente, ha confermato la totale estraneità ai fatti dell’ex parlamentare”.

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