Borsa: Piazza Affari chiude debole, rimbalzo delle banche

Sul fronte dei titoli di Stato, chiude in lieve rialzo a 138 punti base, rispetto a un'apertura a 137 punti, lo spread tra Btp e Bund tedesco

Borsa Piazza Affari

MILANO – Seduta volatile per Piazza Affari che ha visto protagoniste in positivo le banche. Il Ftse Mib ha chiuso a -0,12% a 18.906 punti. Sul parterre di Piazza Affari spiccano i forti rialzi delle banche con il riemergere di voci di M&A. In particolare, Banco BPM sotto i riflettori con un balzo del 5,8% a 1,34 euro.

Credit Agricole

Stando a quanto riferisce l’agenzia Bloomberg, Credit Agricole ha discusso di banche di piccole e medie dimensioni in Italia e tra i potenziali obiettivi ci sarebbero Banco BPM e Credito Valtellinese (CreVal). Sempre secondo queste fonti, il Credit Agricole ha esaminato le opportunità in Italia dall’inizio di quest’anno, ma queste considerazioni erano state sospese poiché la pandemia di Covid. Non ci sarebbero stati ancora colloqui formali. Rialzo di oltre 2 punti percentuali per Unicredit. Molto bene Bper (+5,31%) che stando alle ultime indicazioni stampa si appresta a dare il via all’aumento di capitale legato all’acquisto di 532 sportelli Ubi da Intesa Sanpaolo.

Tonfo per Saipem

Tra i peggiori di oggi si segnalano invece i titoli energetici con -4,4% circa per Saipem che consolida il suo primato di peggiori titolo Ytd del Ftse Mib con oltre -67%. Calo dell’1,67% oggi per ENI che allunga sotto quota 7 euro.

Occhi puntati sul dossier Autostrade

Sotto la lente poile decisioni del consiglio di amministrazione di Atlantia, sul dossier Autostrade, che “preso atto delle difficoltà emerse nelle interlocuzioni con Cassa Depositi e Prestiti (CDP), fermo restando l’auspicio che queste possano essere quanto prima superate, ha approvato un processo ‘dual track’ al fine di per-venire in ogni caso, alla dismissione della partecipazione detenuta in Autostrade per l’Italia (Aspi) da Atlantia, in coerenza con quanto comunicato al Governo italiano in data 14 luglio 2020 e quindi con un processo trasparente e di mercato e nel rispetto di tutti gli stakeholder di Atlantia e di Aspi”. E’ stato deciso di avviare parallelamente allo spin-off un processo competitivo, gestito da advisor finanziari indipendenti, per la vendita dell’intera quota dell’88,06% detenuta in Aspi. Tale processo è rivolto sia a Cdp che ad altri investitori istituzionali.

Spread a 138 punti base

Sul fronte dei titoli di Stato, chiude in lieve rialzo a 138 punti base, rispetto a un’apertura a 137 punti, lo spread tra Btp e Bund tedesco, con il rendimento del decennale italiano allo 0,87% sul mercato secondario.

(AWE/Finanza.com)

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