Hong Kong, nuovo arresto per Joshua Wong. L’attivista: “Resisto”

L'Unione europea si è definita "preoccupata" per l'arresto, definendolo "l'ultimo di una serie" nei confronti degli attivisti e chiedendo "controllo molto attento da parte della magistratura indipendente"

Joshua Wong (Photo by Anthony WALLACE / AFP)

HONG KONG Joshua Wong è stato di nuovo arrestato a Hong Kong, questa volta con l’accusa di aver partecipato a una manifestazione non autorizzata nell’ottobre 2019. Ne ha dato notizia su Twitter lo stesso attivista, uno dei volti più noti del movimento pro-democrazia che nel corso del 2019 ha portato manifestazioni di massa nelle strade dell’hub finanziario. Opponendosi al giro di vite sui diritti e le libertà nella regione semiautonoma da parte di Pechino.

Il 23enne ha spiegato di essere stato arrestato quando si è presentato al commissariato, come previsto dai termini della libertà condizionata. E accusato anche di aver violato “la draconiana legge contro le maschere”. La misura è stata approvata in funzione anti-proteste prima della pandemia del coronavirus per impedire di nascondere l’identità, e poi parzialmente dichiarata incostituzionale ad aprile.

L’udienza si terrà il 30 settembre

Uscito ore dopo dal commissariato, Wong ha dato notizia su Facebook che un’udienza è stata fissata per il 30 settembre. Parlando con i giornalisti, ha anche aggiunto che questa è la terza accusa nei suoi confronti, e ha promesso che continuerà a resistere. Ha poi chiesto ai media di smettere di concentrarsi solo sulla repressione nei confronti degli attivisti più noti. Ma di trattare anche gli altri casi, citando i 12 arrestati in Cina ad agosto, accusati di aver tentato di fuggire illegalmente in barca da Hong Kong a Taiwan.

Arrestato anche l’attivista Koo Sze-yiu

Arrestato con Wong è stato anche l’attivista Koo Sze-yiu, con la stessa accusa di partecipazione a protesta non autorizzata. Il 74enne, malato di cancro all’ultimo stadio, era stato arrestato l’ultima volta a giugno, accusato di profanazione della bandiera di Hong Kong. La polizia ha confermato l’arresto di entrambi. Precisando che sono stati incriminati per “aver preso parte consapevolmente all’assemblea non autorizzata”, Wong anche per l’uso di una maschera.

La preoccupazione dell’Ue

A quella protesta, il 5 ottobre 2019, parteciparono migliaia di persone, dopo che fu annunciato che sarebbe stata approvata una legge per rendere illegali le maschere, spesso usate dai dimostranti per proteggersi dalle tattiche di controllo. L’Unione europea si è definita “preoccupata” per l’arresto, definendolo “l’ultimo di una serie” nei confronti degli attivisti. E chiedendo “controllo molto attento da parte della magistratura indipendente” e che la politica influenzi la giustizia. Per Amnesty International, gli arresti sono “una decisa escalation della repressione del dissenso”.

(LaPresse/AP/di Agnese Gazzera)

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