Puliamo il mondo, volontari alla carica

Da domani e fino a domenica torna l’iniziativa di Legambiente per rimettere a nuovo le aree abbandonate al degrado. I ragazzi protagonisti dell’iniziativa: quest’anno al centro fiumi e spiagge

L’esercito ambientalista delle magliette gialle in campo per ripulire de aree devastate dal degrado. Da domani e fino a domenica torna l’appuntamento con Puliamo il Mondo. La XXVIII edizione sarà la prima grande iniziativa di volontariato ambientale in programma nell’Italia post coronavirus e attraverso la quale Legambiente, insieme ai suoi volontari lancerà un messaggio di speranza e futuro sostenibile al Paese in forte difficoltà.
Quest’anno l’edizione 2020 di Puliamo il Mondo sarà un’edizione ‘speciale’ sotto vari aspetti, sia organizzativi sia operativi, e si inserirà in un periodo delicato per il Paese. La pandemia che ha colpito l’Italia e il resto del mondo ha cambiato le nostre abitudini, il nostro modo di vivere, di lavorare, di spostarci, di rapportarci con le persone; ma non la voglia di far del bene e di impegnarci in prima persona per la comunità e l’ambiente.
Questo spirito e questa voglia di “rimboccarci le maniche” caratterizzerà anche la XXVIII edizione di Puliamo il Mondo, che sarà la prima grande iniziativa di volontariato ambientale in programma nell’Italia post coronavirus e attraverso la quale Legambiente, insieme ai suoi volontari e ai cittadini che decideranno di partecipare, lancerà un messaggio di speranza e futuro sostenibile al Paese in forte difficoltà. In questo percorso, l’associazione ambientalista è convinta che azioni di cittadinanza attiva, come quella di Puliamo il Mondo, possano aiutare la Penisola in questo lento ritorno alla normalità rafforzando al tempo stesso il senso di comunità e socialità.
Novità di questa edizione 2020 saranno anche i luoghi che i volontari andranno a ripulire. Oltre ai tradizionali spazi urbani come piazze, strade, vie, aree verdi, giardini. La campagna quest’anno amplierà il suo raggio d’azione per ripulire anche spiagge e sponde dei fiumi con un focus speciale dedicato, per evidenziare come la grande emergenza dei rifiuti in mare dipende dalle nostre abitudini e modelli di produzione e consumo sulla terraferma. Verrà replicata l’indagine sulla quantità e tipologia dei rifiuti abbandonati nell’ambiente “Park Litter”, il primo monitoraggio di citizen science a cura dei volontari di Legambiente per offrire una stima dell’entità del fenomeno iniziato nel 2018. Un ulteriore strumento per analizzare e denunciare i problemi, ma anche per offrire nuove occasioni di attività scientifiche partecipate e collaborative a cittadini e giovani. Inoltre come ogni anno verranno coinvolte aziende e scuole. Legambiente, per l’organizzazione di Puliamo il mondo e le varie attività di pulizia, rispetterà tutte le misure di sicurezza e di distanziamento che verranno indicate in questa fase post emergenziale. A Caserta hanno aderito i volontari di Caianello, Casaluce, Castel di Sasso, Galluccio,Liberi, Pastorano, Pietramelara, Sessa Aurunca e Succivo. A Napoli il capoluogo poi Acerra, Arzano, Casoria, Castellammare di Stabia, Cicciano, Giugliano, Marigliano, Nola, Pozzuoli e Villaricca.

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