Sanità, Bagnasco: “La carenza dei medici del 118 è un problema da risolvere”

“Ho deciso di interrogare, insieme ai colleghi Dario Bond, Stefano Mugnai, Giuseppina Versace, Roberto Novelli e Michela Vittoria Brambilla, il Ministro della Salute Roberto Speranza"

ROMA – “Ho deciso di interrogare, insieme ai colleghi Dario Bond, Stefano Mugnai, Giuseppina Versace, Roberto Novelli e Michela Vittoria Brambilla, il Ministro della Salute Roberto Speranza sottolineando le criticità legate alle modifiche apportate dal decreto legge 17 marzo 2020, n. 18, all’articolo 2-quinquies, comma 3, che ha integrato il decreto del Ministero della Salute 7 marzo 2006 in materia di formazione specifica in medicina generale e relative incompatibilità. In seguito a tali modifiche, infatti, alcuni medici dell’emergenza territoriale 118, seppur idonei ad accedere in extra borsa al corso di formazione in medicina generale senza retribuzione economica, si troveranno costretti a dare le dimissioni dal servizio entro il 30 settembre 2020.

E come denunciato anche dal Responsabile Nazionale, Settore Emergenza 118 del Sindacato Medici Italiani (SMI), Maurizio Borgese, in conseguenza del suddetto decreto legge, molte Regioni si troveranno in difficoltà a causa della carenza di personale impiegato nel servizio di emergenza territoriale Est 118, arrecando danni ai cittadini, che saranno privati dei servizi sanitari fondamentali, e degli operatori sanitari stessi, costretti a rinunciare alla propria attività”. A dirlo l’onorevole Roberto Bagnasco, Capogruppo di Forza Italia in commissione Affari Sociali alla Camera. “Della risposta del Ministro mi ritengo al momento soddisfatto, poiché è stata riconosciuta la rilevanza e l’attualità del tema in questione, e certificato l’avvio degli opportuni approfondimenti per individuare l’adeguata soluzione normativa indirizzata a superare le criticità riscontrate. Che, confidando nel rispetto dei tempi indicati dal Ministro, potrebbe essere avviato a partire dal disegno di legge di conversione del decreto legge 14 agosto 2020, n. 104”.

(LaPresse)

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