Caso Suarez, il rettore di Perugia: “Io mediatore? Assurdo, ho solo dato consigli a un amico”

Continuano le polemiche per la situazione del calciatore

Foto Bagu Blanco in foto Luis Suarez

TORINO – “Ho svolto un ruolo istituzionale e ho dato consiglio a un conoscente ma per questo invece sono finito in un tritacarne”. Così il rettore della Statale di Perugia, Maurizio Oliviero, che ha messo in contatto i dirigenti della Juventus con i vertici dell’Università per stranieri, in un’intervista al Corriere della sera. Gli accertamenti della Guardia di finanza lo indicano come il mediatore, “ma questo è assurdo, perché io mi sono limitato a fornire indicazioni”, afferma, “io sono rettore dell’Università. E ho rapporti con varie persone che fanno parte della dirigenza della Juventus anche perché sono un tifoso. Una persona dello staff della Juventus, un mio amico che conosco da tempo, mi ha chiamato e mi ha detto che lo staff di Suarez si era rivolto al consolato di Barcellona. E aveva bisogno di sapere se presso la mia università si può fare l’esame di italiano”.

Di chi si tratti “lo dirò ai magistrati. Io ho chiamato prima la rettrice Giuliana Grego Bolli e poi il direttore generale Simone Olivieri che è un mio amico. Gli ho spiegato la situazione è ho creato il contatto”, afferma Oliviero, “certamente a entrambi posso aver detto che poteva essere una bella occasione perché sarebbe stato un modo per fare pubblicità. Spero che abbiano registrato anche le telefonate in cui io mi raccomando di fare le cose per bene, di sfruttare questa occasione importante”.

(LaPresse)

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