Conte all’Onu: “Vaccino e terapie devono essere beni pubblici globali”

Le dichiarazioni del premier nel suo intervento all'Assemblea Generale dell'Onu

Foto Filippo Attili / Palazzo Chigi/ LaPresse in foto Il Presidente del Consiglio, Giuseppe Conte

ROMA “L’Unione europea ha capito la portata della sfida” del coronavirus. Adoperandosi a “ripensare il nostro mondo, renderlo più sostenibile, più verde, più digitale, più inclusivo”. Così il premier Giuseppe Conte nel suo intervento all’Assemblea Generale dell’Onu. In questo senso, ‘Next Generation Eu’ “rappresenta, insieme alle misure della Banca centrale europea, un’opportunità storica per porre l’Europa come punto di riferimento imprescindibile del partenariato globale verso nuove prospettive”, ha detto.

Alleanza internazionale per la lotta al Covid

“Sin da subito abbiamo proposto la costituzione di un’alleanza internazionale per la lotta al Covid-19. Questa iniziativa ha contribuito a mobilitare, in tempi straordinariamente rapidi, oltre 40 miliardi di euro per la risposta globale dell’Unione europea alla crisi. In particolare per garantire l’accesso equo ed universale al vaccino, alla diagnostica e alle terapie. L’Italia li considera beni pubblici globali, con l’obiettivo di non lasciare nessuno indietro”. “Ci siamo adoperati in tutti i principali fora internazionali e di governance globale per una risposta multilaterale, sul piano sia sanitario che economico, articolata in misure eccezionali”, ha detto.

(LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome