Troppi rifiuti, la rivincita della saponetta

Dal detergente per le mani allo shampoo solido: l’etica ambientalista promuove l’alternativa ecologica che ricorda gli anni ’50

CASERTA – Costa meno, dura di più e non inquina. Sono i vantaggi della saponetta che, negli ultimi anni, con la riscoperta dell’etica ambientalista, sta attirando sempre più consumatori. Un ritorno al passato necessario per cercare di ridurre la quantità di rifiuti che finisce nella pattumiera. Negli ultimi decenni, con la spinta consumistica, la diffusione del sapone solido si è sempre di più ridotta fino ad arrivare alla quasi completa scomparsa. Ora, la necessità di salvaguardare il pianeta è molto più presente nelle scelte dei cittadini, così torna in voga anche questo detergente che ricorda tanto gli anni ’50.

SAPONE SOLIDO O LIQUIDO:
Quale scegliere

Il principale vantaggio della saponetta è lo scarso ingombro del prodotto, solitamente confezionato con un unico strato di carta, facile da riciclare. Ciò comporta una riduzione delle spese di imballaggio e di trasporto, oltre che delle emissioni di CO2 ad esso relative, in quanto non vi sono confezioni ingombranti e difficilmente impilabili, come può accadere nel caso del sapone liquido.
In commercio ci sono saponi liquidi ecobio, formulati nel rispetto dell’ambiente, ma il problema dello smaltimento e dell’ingombro delle loro confezioni rimane, a meno che essi non vengano acquistati alla spina, riutilizzando all’infinito il medesimo contenitore. Quindi dal punto di vista ambientale, per la questione involucri, è sempre preferibile la saponetta al detergente liquido. Poi la classica saponetta costa meno, è molto pratica durante i viaggi e non contiene tensioattivi, dunque è di fatto più ecologica.

CAPELLI SPLENDENTI CON LO SHAMPOO SOLIDO
Lo shampoo solido è un prodotto ecologico comodo e validissimo. E’ facile da portare in viaggio perché non deve sottostare alle regole rigide del bagaglio a mano ed è economico perché dura di più rispetto allo shampoo liquido. Ma soprattutto, eliminando gli imballaggi, consente anche di fare del bene all’ambiente, eliminando la plastica. In termini numerici si stima che con una saponetta di circa 250 grammi permette di lavare i capelli fino ad 80 volte. A conti fatti ogni panetto di shampoo solido può durare fino ad un anno.

L’INVENZIONE: IL DISPENSER PER LE SAPONETTE
La designer Nathalie Stampfli ha avuto un’idea interessante per usare le saponette anche in luoghi dove il sapone liquido potrebbe sembrare l’unica strada possibile. Ha inventato una sorta di dispenser che grattugia il panetto e riduce al minimo gli sprechi. Ha pensato di sostituire i contenitori di detergente liquido presenti negli edifici pubblici con dei portasaponette muniti di grattugia, così da poter utilizzare ogni volta unicamente la quantità di sapone desiderata del prodotto. In questo modo il panetto durerà di più, con un risparmio notevole per le tasche: perché non sarà disperso il sapone sotto l’acqua corrente.

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