Usa, caso Taylor: almeno 14 arresti in proteste a Portland

Almeno 14 persone sono state arrestate dalla polizia di Portland a seguito dei disordini che si sono verificati giovedì sera quando alcuni manifestanti hanno attaccato la sede del principale sindacato della polizia della città, appiccando il fuoco al compensato attaccato alla porta d'ingresso.

PORTLAND – Almeno 14 persone sono state arrestate dalla polizia di Portland a seguito dei disordini che si sono verificati giovedì sera quando alcuni manifestanti hanno attaccato la sede del principale sindacato della polizia della città, appiccando il fuoco al compensato attaccato alla porta d’ingresso. Le immagini pubblicate online mostrano le fiamme fuori dalle porte dell’ufficio della Portland Police Association. Alcuni manifestanti sono riusciti in seguito a salire sul tetto dell’edificio. L’attacco è avvenuto il giorno dopo che alcuni manifestanti hanno tirato diverse bombe incendiarie contro gli agenti nel corso della protesta per la deicisione del Gran giurì di non incriminare nessuno degli agenti coinvolti nella sparatoria costata la morte a Breonna Taylor. Il vice capo della polizia Chris Davis ha riferito che le manifestazioni di mercoledì sera sono state le più violente che Portland abbia mai vissuto dalla morte di George Floyd. Il procuratore distrettuale della contea di Multnomah Mike Schmidt, che è stato criticato per aver archiviato le accuse contro centinaia di manifestanti, ha condannato le violenze e invitato alla calma. Per la manifestazione di mercoledì sera 13 persone sono state arrestate. Il gruppo di destra Proud Boys ha in programma una manifestazione a Portland questo sabato per sostenere il presidente Donald Trump e la polizia.

LaPresse

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