Charlie Hebdo, sette persone arrestate per l’attacco all’arma bianca

Il ministro dell'Interno Gérald Darmanin ha spiegato che si tratta "chiaramente un atto di terrorismo islamista"

French police officers patrol the area after a knife attack near the former offices of satirical newspaper Charlie Hebdo, Friday Sept. 25, 2020 in Paris. Paris police say they have arrested a man suspected of a knife attack that wounded at least two people near the former offices of satirical newspaper Charlie Hebdo. Police initially thought there were two attackers but now say there was only one. (AP Photo/Thibault Camus)

ROMA – Sette persone sono state arrestate dalla polizia per l’attacco di ieri fuori dagli ex uffici della rivista satirica Charlie Hebdo a Parigi. Lo riferiscono media locali. Un uomo armato di una mannaia ha ferito due persone nell’attacco ieri mattina.

Il principale sospettato, identificato come un uomo di 18 anni di origine pakistana, è stato arrestato ieri. La polizia ha spiegato che altri sei sono sotto custodia e interrogati.

Il ministro dell’Interno Gérald Darmanin ha spiegato che si tratta “chiaramente un atto di terrorismo islamista”.

“È la prova che non bisogna abbassare la guardia sul rischio terrorismo in Francia malgrado l’epidemia Covid”. Così, in un’intervista a ‘La Repubblica’, Patrick Pelloux, storica firma di Charlie Hebdo.

“Nuovo attacco? Non sono sorpreso. Da quando è cominciato il processo sugli attentati, a inizio settembre, c’è stato un nuovo proclama di Al Qaeda e il solito diluvio di odio sui social. Anche se sappiamo poco dele motivazioni dell’assalitore personalmente ho pochi dubbi”, ha aggiunto. Ripubblicare le vignette su Maometto “Si chiama libertà di espressione. I fondamentalisti islamici non devono cancellare i nostri principi”.

“La polizia è intervenuta subito, riuscendo a fermare l’autore e forse il suo complice. Charlie Hebdo non lavora più in quella strada dal 2015”, ha aggiunto.

(LaPresse)

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