Concorso presidi, il conflitto di interessi del ministro Azzolina

E' tra i vincitori ma la procedura è stata annullata dal Tar. Ora lei nega l'accesso agli atti chiesto dai ricorrenti

Foto Roberto Monaldo / LaPresse Nella foto Lucia Azzolina

Concorso presidi sub iudice

Angelo Francesco Marcucci

Bufera sul concorso presidi del 2017. Nei prossimi giorni il Consiglio di Stato sarà chiamato a pronunciarsi sul concorso per dirigenti scolastici, annullato dal Tar Lazio con sentenza poi sospesa. In questo procedimento Lucia Azzolina si trova nella doppia veste di ministro dell’Istruzione e di vincitrice della stessa procedura, quindi doppiamente parte in causa. E nella vicenda figurano diversi nomi di Terra di Lavoro. A cominciare da quello del sindaco di Alvignano Angelo Francesco Marcucci (commissario in questo concorso in quanto alto funzionario del ministero dell’Istruzione in quiescenza). Spunta anche quello della dirigente scolastica (assessore all’Istruzione nel capoluogo) Adele Vairo, con il padre Felice Vairo (a sua volta dirigente scolastico in pensione). E quelli delle vincitrici dello stesso concorso Michela Visone, Margherita Ricciardi e Anna Dello Buono.

La battaglia del comitato “Trasparenza è partecipazione”

A portare avanti la battaglia giudiziaria è il comitato “Trasparenza è partecipazione”. I ricorrenti hanno ottenuto l’annullamento della procedura nel luglio 2019 per diverse irregolarità. I vincitori, però, restano al loro posto, grazie alla sospensione degli effetti della sentenza disposta dallo stesso Consiglio di Stato. Fra i vincitori c’è la Azzolina, all’epoca del concorso deputato e componente della commissione Cultura. Dopo un anno dalla prima assunzione in ruolo, è stato disposto lo scorrimento della graduatoria e l’assunzione degli idonei. Questo grazie a un emendamento di Italia Viva. Ed è stata la stessa Azzolina a “blindare” il concorso, impedendo l’accesso completo agli atti, senza curarsi di quanto disposto dal Tar del Lazio.

La sentenza del Tar Lazio scaricabile

L’ordinanza del Consiglio di Stato scaricabile

L’accesso agli atti negato

Ministra Azzolina, perché non racconta agli italiani la verità del concorso che la riguarda? Concorso “bocciato” nove volte dal TAR. Concorso su cui indagano 6 procure. Ha paura che gli italiani sappiano le valutazioni delle sue prove? Beh, noi abbiamo scoperto che…

Gepostet von Gianluigi Paragone am Montag, 14. September 2020
Il video postato su Facebook da Gianluigi Paragone

Il ministro ha inoltre impedito la consegna dell’intero codice sorgente del software Cineca, utilizzato per la prova scritta. L’esame di questo codice potrebbe confermare i sospetti di violazione dell’anonimato dei concorrenti. Ancora, la Azzolina non ha voluto cercare una soluzione stragiudiziale, pur proposta da parlamentari di diversi schieramenti e che avrebbe comunque comportato un’ulteriore selezione. Una linea che premia i vincitori del concorso, fra i quali, paradossalmente, la stessa Azzolina: un conflitto di interessi evidente. Inoltre la Procura di Roma, come riferito da “L’Espresso” e dal giornalista e attuale parlamentare Gianluigi Paragone, sta indagando sul concorso per verificare se ci siano profili penali.

Il caso Marcucci

Il comitato cita diverse circostanze che riguardano Marcucci e le docenti casertane. L’incompatibilità di Marcucci con la carica di commissario è fra le cause di annullamento del concorso. Il Tar Lazio ritiene che un sindaco non possa fare parte di una commissione di concorso, in base a quanto previsto dal decreto legge 165 del 2001. Il sindaco si è sempre difeso facendo notare che la legge parla di “cariche politiche” e che per la giurisprudenza un sindaco non rientra in questo ambito.

Adele Vairo

Il corso di formazione a Caserta

Ma il regolamento del concorso vietava espressamente di far parte delle commissioni a chi aveva tenuto corsi di formazione nell’ultimo anno prima del concorso. E’ il caso di Marcucci, relatore (insieme a Felice e Adele Vairo) a un corso di preparazione al concorso organizzato dalla società Obelix di Caserta e tenuto in una scuola di formazione privata. Tutti i corsisti hanno potuto avvalersi degli insegnamenti e dei consigli di Marcucci, che pochi mesi dopo avrebbe fatto parte di una delle sottocommissioni giudicatrici.

Le correzioni al liceo “Manzoni di Caserta

La locandina del corso per aspiranti presidi tenuto da Marcucci

Il liceo “Manzoni” è stato poi una delle sedi della correzione degli elaborati. Dal confronto fra gli orari dei verbali di correzione e le timbrature del personale dell’istituto emerge che la sottocommissione proseguiva i lavori all’interno dell’edificio nonostante che i collaboratori scolastici avessero proceduto alla chiusura dello stabile (anomalia contestata anche ad altre sedi).

Michela Visone

Le vincitrici del concorso

A frequentare questo corso, fra gli altri, c’era Michela Visone, vicesindaco di Sant’Angelo di Alife. Anche lei è risultata vincitrice del concorso e oggi dirigente scolastica presso l’istituto comprensivo Mercantini di Fossombrone. Tra le vincitrici anche Margherita Ricciardi, tutor a un corso di formazione di Marcucci tenuto presso il liceo Garofano di Capua (non relativo al concorso per presidi). E Anna Dello Buono, allora docente allo stesso liceo Manzoni.

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