M5S, Morra: “Prevedere un capo snatura il progetto, al vertice almeno 11 persone”

Le parole del presidente della commissione Antimafia

Foto Fabio Cimaglia in foto Nicola Morra

ROMA – “È incoerente un M5S basato su concetti di “leaderless” che però si dota di un’organizzazione di tipo verticistico prevedendo addirittura un “capo”. Così si snatura il progetto, non si stimola la collaborazione”. Lo dice il presidente della commissione Antimafia, esponente M5S, Nicola Morra in un’intervista al ‘Corriere della sera’. “Ritengo che si debba dar corso ad una rapida transizione verso un “coordinamento nazionale” composto da almeno 11 persone, identificate attraverso un percorso ed elezioni democratiche, con un mandato di 2-3 anni”, aggiunge.

“Insieme a tanti cittadini abbiamo elaborato un’idea progettuale presentata il 24 settembre. Si basa su tre punti essenziali: restituire collegialità attraverso un coordinamento nazionale; mettere a disposizione dei cittadini nuovi strumenti utili a favorire la partecipazione; alimentare una rete di competenze, contaminazione e confronto al fine di elaborare progetti da tradurre in azione politica”, ricorda Morra . È guerra con Casaleggio? “Rousseau è nato come strumento per realizzare la democrazia diretta e partecipata attraverso le risorse tecnologiche disponibili. Ritengo, quindi, che non si possa prescindere da una piattaforma digitale e che Casaleggio possa continuare ad offrire servizi al M5S attraverso una concordata contrattualizzazione del rapporto”, risponde.

(LaPresse)

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