Centenario Confagricoltura, Giansanti: “Tutelare impresa, lavoro, innovazione e crescita”. Conte: “Non siamo in ritardo col Recovery Fund”

Si sta celebrando a Roma al Palazzo Colonna il centenari di Confagricoltura . Oltre al Presidente dell'organizzazione sindacale, Massimo Giansanti, presenti alle celebrazioni anche il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e la sindaca della Capitale, Virginia Raggi

Foto LaPresse - Andrea Panegrossi

ROMA – “Tutelare impresa, lavoro, innovazione tecnologia, risorse e crescita. Sono questi i principi che hanno sempre ispirato l’azione sindacale di Confagricoltura dal 1920 quando nacque a Roma la prima organizzazione degli agricoltori italiani diffusa su tutto il territorio.” E’ quanto ha tenuto a sottolineare nel suo discorso di apertura il presidente di Confagricoltura, Massimo Giansanti, in occasione delle celebrazioni del centenario dell’organizzazione sindacale che si sta svolgendo a Roma, al Palazzo Colonna. All’evento presenti anche il Presidente della repubblica, Sergio Mattarella, il Presidente del Consiglio Giuseppe Conte, la ministra delle politiche agricole Teresa Bellanova, il ministro dello sviluppo economico Stefano Patuanelli e la sindaca della Capitale, Virginia Raggi

Difficoltà sempre superate

“Dopo i conflitti mondiali – ha continuato Giansanti nel riavvolgere gli anni vi vita dell’organizzazione – le difficoltà furono superate grazie all’impegno rivolto all’aumento della produzione, per rispondere alla domanda dei consumatori. Con lo stesso impegno abbiamo risposto negli ultimi mesi alla sfida posta alla filiera agroalimentare a causa dell’emergenza sanitaria: continuare a produrre per rifornire i mercati e assicurare cibo agli italiani”.

Supporto alle imprese agroalimentari

“I fatti hanno dimostrato che l’Italia può fare affidamento su un solido sistema agroalimentare di cui gli associati a Confagricoltura costituiscono una componente essenziale: con le loro aziende collaborano oltre 520 mila lavoratori per 41 milioni di giornate lavoro. Adesso – ha continuato – è necessario dare supporto a queste imprese per metterle nella condizione di continuare ad aumentare competitività e produzione. Crescere è un impegno difficile, per questo dobbiamo utilizzare al meglio le risorse importanti messe a disposizione dal governo italiano e dall’Unione europea”.

Conte: “Dibattito fuorviante”

“Nella stampa – ha detto il presidente del Consiglio, Giuseppe Conte nel suo discorso – c’è un dibattito fuorviante, delle preoccupazioni infondate. Non siamo in ritardo con i tempi di presentazione del nostro piano: il governo sta già lavorando all’esame dei progetti, a partire dal settore agricolo. Il nostro piano di resilienza è motore di sviluppo, soprattutto nel mezzogiorno, per ridurre il divario tecnologico e per dare contributi ad aree interne che più di altre stanno pagando i contraccolpi di questa fase. Pensiamo anche a aiuti a filiere agricole perché divengano protagoniste”.

LaPresse

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