Coronavirus, calano contagi e tamponi. Attualmente positivi di nuovo sopra i 50mila

Foto Claudio Furlan / LaPresse

TORINO – Il coronavirus concede una tregua apparente all’Italia. Perché se è vero che nelle ultime 24 ore sono stati registrati 1.494 nuovi casi contro i 1.766 del giorno precedente, è altrettanto vero che parallelamente è diminuito il numero dei tamponi, 51.109 contro 87.714 (per una differenza di 36.605). Spicca il numero degli attualmente positivi che torna sopra quota 50mila, a distanza di quattro mesi: sono in tutto 50.353, dopo gli altri 705 delle ultime 24 ore, mentre lo scorso 27 maggio erano 50.966.

Rimane stabile il numero dei decessi

Sono stati 17 contro i 16 del giorno di prima, per un totale di 35.851. E proprio il numero delle vittime a livello mondiale spinge il ministro Speranza a ricordare che la guerra non è ancora vinta: “Dobbiamo impegnare tutte le nostre energie per combattere il virus, puntando sulla ricerca scientifica per cure e vaccini efficaci e sicuri. Nel frattempo ciò che fa davvero la differenza restano i comportamenti corretti di ciascuno di noi. Servono ancora massima attenzione, serietà e prudenza”.

Sono in lieve crescita le terapie intensive dove risultano ricoverati 254 pazienti, 10 in più, mentre nei reparti ordinari, con un incremento di 131 nelle ultime 24 ore che porta il totale a 2.846. Di contro, aumentano i dimessi e i guariti che sono stati 773 portando la cifra totale a 225.190. Tra il ritorno di ‘vecchie’ misure che ricordano il lockdown in alcune regioni, come ad esempio l’obbligo della mascherina all’aperto in Calabria, Sicilia e Campania, il contagio sembra continuare a correre.

Il numero più alto di casi emerge nel territorio governato da Vincenzo De Luca che fa segnare 295 infezioni in un giorno (contro le 245 di ieri) seguito dal Lazio con 211 contagi (contro i 181 di ieri) e il Veneto con 183 (ieri erano stati 159). La Lombardia invece segnala 119 casi, di cui 65 nel Milanese, in diminuzione rispetto a domenica quando erano stati rispettivamente 216 e 99.

Di Maio tende la mano a Madrid e Parigi

“Agli amici spagnoli e agli amici francesi la massima solidarietà e vicinanza del popolo italiano. Come governo daremo il massimo aiuto e supporto. Metteremo a disposizione le nostre conoscenze e i nostri strumenti. L’Europa deve essere solidale, sempre”.

La situazione francese preoccupa il governatore piemontese, Alberto Cirio, e il suo omologo ligure Giovanni Toti: i due hanno annunciato che invieranno una lettera congiunta al premier e ai ministri degli Esteri e della Salute per valutare la situazione alla luce dell’escalation di contagi nello Stato confinante. (LaPresse)

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