M5S, Crimi riunisce la squadra di governo: parola d’ordine per gli stati generali è rapidità

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse Riunione ministri M5S Nella foto: l'arrivo all'agriturismo Cobragor alle porte di Roma di Vito Crimi capo politico M5S

ROMA – Un chiarimento serviva, ora tocca aspettare per capire se è risolutivo. Dopo aver incontrato deputati, senatori e consiglieri regionali, Vito Crimi raccoglie la squadra di governo per guardarsi negli occhi e parlare di stati generali, di che Movimento 5 Stelle uscirà fuori per i prossimi anni. Ministri, vice e sottosegretari non disertano l’appuntamento, per il quale è stata scelta una location insolita: nessun palazzo romano, ma un agriturismo a nord della Capitale. Pensando che la riunione potesse rimanere ‘segreta’, o quantomeno lontana da occhi indiscreti. Tentativo fallito, a giudicare dal numero di telecamere presenti.

Il summit è lungo, da tempo non c’era un confronto con tutti i player in campo, che tenesse insieme l’azione degli uomini di governo con i direttivi parlamentari. Vista la presenza dei capigruppo di Montecitorio e Palazzo Madama, Davide Crippa e Gianluca Perilli, accompagnati dai rispettivi vice. Crimi sgombera subito il campo dai pensieri di un redde rationem: “Tutti conveniamo su alcuni punti fondamentali, come il fatto che il M5S si doti di una struttura ben definita e che tutto sia fatto in tempi rapidissimi, per poterci concentrare sulle idee e sugli interessi dei cittadini”.

La parola d’ordine per gli stati generali prossimi venturi, dunque, è “rapidità”. Manca ancora una data, però. L’hanno sicuramente chiesta i big del gruppo Cinquestelle, da Luigi Di Maio al capo delegazione, Alfonso Bonafede, ma anche altri membri del team di governo, come Lucia Azzolina, al centro dell’attenzione politica e mediatica in questi ultimi mesi.

Soprattutto ora che si è aperto il fuoco di fila sul concorso di ottobre per reclutare nuovi docenti. “Dobbiamo farli per avere insegnanti preparati”, spiega Crimi. Che aggiunge un particolare non da poco, anche nell’interlocuzione con gli alleati: “La scuola è fondamentale, lì dobbiamo concentrare tutte le nostre forze”.

Un messaggio chiaro a chi punta il ministero dell’Istruzione in un eventuale rimpasto

A proposito della coalizione di maggioranza, il capo politico M5S smentisce che si sia parlato di alleanze strutturali con il Partito democratico e risponde senza esitazioni quando gli viene chiesto se nota un cambio di atteggiamento dei dem dopo il risultato delle Regionali, da cui il Movimento è uscito malconcio: “Noi siamo insieme al governo e non percepisco questo ‘alzare la testa’ da parte del Pd”.

Crimi difende anche il Reddito di cittadinanza dalle critiche: “Va completato con la parte delle politiche attive del lavoro, non lo abbiamo mai nascosto”. E lancia un avviso ai naviganti, sulle intenzioni dei pentastellati: “Dobbiamo riaprire il tavolo sulla riforma fiscale”. Una sfida che dovrebbe aggregare la maggioranza. Per dirla con le parole di Bonafede: “Il Movimento è cresciuto e continua ad accettare le nuove sfide”. (LaPresse)

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