Arriva la stangata sulle bollette di elettricità e gas

Di certo l'andamento dei prezzi dell'energia stanno lanciando segnali di una ripresa generalizzata a livello globale

MILANO – Arriva una stangata sulle bollette delle famiglie italiane. L’Arera, l’autorità di regolazione per energia, reti e ambiente, ha comunicato un rialzo per l’elettricità del 15,6% e per il gas dell’11,4%. La crescita a doppia cifra segue i forti cali del secondo trimestre 2020 (-18,3% l’elettricità e -13,5% il gas) e l’andamento contrastato del terzo trimestre (+3,3% e -6,7%). Ora con il progressivo rafforzamento della ripresa delle attività economiche e dei consumi arriva il rimbalzo per i prezzi dell’energia. Con il ritorno su livelli vicini a quelli pre-Covid e con il solo gas sospinto dai consueti fattori stagionali di crescita della domanda.

Rincari sulle bollette

“Il sistema energetico sta gradualmente riprendendo le posizioni che aveva prima dell’emergenza Covid”, ha spiegato il presidente dell’Arera, Stefano Besseghini. “Con la ripresa delle attività produttive e il conseguente aumento della domanda di energia, si sta verificando il prevedibile rialzo dei prezzi in tutta Europa. Il quadro generale verrà influenzato, nei prossimi mesi, anche dalle scelte che accompagneranno il Recovery Fund. In particolare per il sostegno alle fonti rinnovabili future, che oggi ricadrebbe sulla bolletta”.

Il 2020 ha, comunque, un risvolto positivo per le famiglie italiane perchè l’Arera ha messo in chiaro che nel 2020 la famiglia tipo beneficerà comunque di un risparmio complessivo rispetto al 2019 di circa 207 euro. Nel dettaglio, per l’elettricità la spesa per la famiglia-tipo sarà di circa 485 euro, il 13,2% in meno rispetto al 2019, corrispondente a un risparmio di circa 74 euro/anno. Per il gas la bolletta sarà di circa 975 euro, con un calo del -12% rispetto ai 12 mesi dell’anno precedente, equivalente ad un risparmio di circa 133 euro/anno.

I prezzi dell’energia

Di certo l’andamento dei prezzi dell’energia stanno lanciando segnali di una ripresa generalizzata a livello globale. A tal proposito l’Arera sottolinea che “dopo il crollo dei prezzi registrato nei mercati energetici all’ingrosso nella fase più acuta dell’emergenza Covid, la ripresa dei consumi di energia, che conferma la ripartenza dell’economia in Italia e in Europa, ha quindi portato ad un graduale rialzo delle quotazioni. L’effetto complessivo risulta particolarmente marcato nei mercati del gas naturale e della CO2 e si è riflesso, conseguentemente, anche nel mercato elettrico”.

Consumatori in allarme

Infatti, terzo trimestre il Prezzo Unico Nazionale (PUN) dell’elettricità è salito del 70%, a circa 42 euro/MWh dai 25 euro/MWh del secondo trimestre, e solo a settembre è visto in ulteriore rialzo a 49 euro/MWh, il che ha messo in allarme associazioni di consumatori e associazioni datoriali come la Coldiretti (“L’aumento della spesa energetica ha un doppio effetto negativo perché riduce il potere di acquisto dei cittadini e delle famiglie, ma aumenta anche i costi delle imprese particolarmente rilevanti per l’agroalimentare con l’arrivo dell’autunno”).

(AWE/LaPresse/di Rosario Murgida)

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