Coronavirus, 1.851 casi e 19 decessi in Italia. Allarme dell’Oms: i morti sono più di 1 milione

Tra le nazioni europee alle prese con una nuova ondata c'è il caso della Repubblica Ceca dove il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a causa di un'ondata record di infezioni

Foto Claudio Furlan / LaPresse

MILANO – Tornano a salire i contagi da coronavirus in Italia dove si sono avuti 1.851 nuovi casi nelle ultime 24 ore, circa 200 in più rispetto al giorno prima, ma con un incremento di oltre 15mila tamponi (15.379) per un totale di 105.564 test contro i 90.185 del giorno prima. A dirlo sono i dati del bollettino del ministero della Salute che registra anche il calo delle vittime, con 19 decessi in una giornata contro i 24 del giorno prima, dato che fa salire il totale dei morti da Covid-19 in Italia a 35.894.

Il lieve calo delle vittime è una buona notizia in sé ma è anche la conferma di quanto ha evidenziato l’Osservatorio nazionale sulla salute diretto da Walter Ricciardi e Alessandro Solipaca in merito alla letalità della sindrome da Covid-19, passata dal 14,5% dei contagiati della prima ondata (fino al 16 giugno), all’11,5% attuale (dati al 24 settembre).

Le regioni che preoccupano di più

A preoccupare sono però i dati di alcune regioni che hanno visto un’impennata dei contagi negli ultimi tre mesi. Sardegna, Campania, Lazio e Sicilia hanno infatti visto un aumento del numero dei positivi dal 16 giugno al 24 settembre, più elevato rispetto al resto d’Italia, cresciuti rispettivamente del +154,2%, +140,7%, +90,8% e +83,8%. Particolare attenzione va alla Campania che si conferma ancora la regione con il più alto numero di nuovi casi in 24 ore (+287) e che ha visto quasi raddoppiare i contagi medi giornalieri (67 casi dal 24 febbraio al 23 aprile, 102 dal 27 luglio al 24 settembre).

L’Oms lancia l’allarme

Se in Italia i contagi e le vittime rallentano rispetto all’inizio della pandemia, il resto del mondo ha superato la soglia (non solo psicologica) del milione di vittime, ma il dato reale è ben più alto. Lo ha confermato il direttore generale dell’Oms Tedros Adhanom Ghebreyesus secondo cui “il numero reale è certamente più alto, migliaia di persone stanno lottando in ospedale per la propria vita in tutto il mondo”. Senza contare che di alcune zone del mondo i dati sono falsati, come nello stato del Mato Grosso do Sul, in Brasile, dove Medici Senza Frontiere ha denunciato una situazione al limite, con i pochi medici che non riescono a intervenire neppure per il ricovero dei malati Covid.

La situazione in Europa

Non va meglio però anche nel Vecchio Continente. Tra le nazioni europee alle prese con una nuova ondata c’è il caso della Repubblica Ceca dove il governo ha dichiarato lo stato di emergenza a causa di un’ondata record di infezioni di Covid-19, in vigore per 30 giorni a partire da lunedì: a luglio furono centinaia i praghesi riuniti in una maxi tavolata nelle vie della capitale per celebrare la “fine” del Covid.

(LaPresse/di Lorena Cacace)

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