I cori di protesta di insegnanti e genitori contro il ministro Azzolina

San Felice a Cancello, continuano le contestazioni contro il ministro dell’Istruzione Lucia Azzolina e contro il presidente del Consiglio dei Ministri Giuseppe Conte per lo stato disastroso delle scuole campane. Muniti di tamburi e cembali, i manifestanti hanno urlato slogan di protesta.

I banchi a rotelle che non arrivano rappresentano solo l’ultimo (in ordine di tempo) dei problemi che il personale scolastico e le famiglie sono costretti ad affrontare. Strutture fatiscenti, carenza di aule, di spazi e di risorse strumentali, mancanza di insegnanti di sostegno in aree ad alta incidenza di criminalità, problemi con gli impianti di riscaldamento e via dicendo.

Quanto al ministro, in questi giorni la Azzolina dovrà preoccuparsi anche del famigerato concorso dei presidi del 2017. Un concorso da lei vinto quando era deputata e componente della commissione Cultura della Camera. Le selezioni sono state annullate con ben 9 pronunce del Tar. Ma il ministro non ha voluto adeguarsi all’ordine del giudice amministrativo in merito all’accesso agli atti che doveva essere garantito ai ricorrenti.

Su questa vicenda, il Consiglio di Stato si pronuncerà a breve, dopo l’impugnazione delle sentenze del Tar da parte del Ministero. Intanto, però cinque procure hanno avviato indagini per fare piena luce sul procedimento.

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