Coronavirus in Campania, De Luca: i locali chiudono alle 23

Venerdì e sabato potranno restare aperti fino a mezzanotte

Foto Marco Alpozzi - LaPresse in foto Vincenzo De Luca

NAPOLI – Il timore per molti commercianti è che si stia tracciando gradualmente, senza troppo clamore, il percorso verso un nuovo lockdown. E Vincenzo De Luca, con buona pace delle rassicurazioni del ministro Gualiteri, sembra proprio intenzionato a farlo. I casi di Coronavirus crescono in maniera esponenziale. E se il virus dovesse diventare ‘aggressivo’ la Sanità potrebbe rischiare di collassare.

Il governatore della Campania, anticipando quello che dovrebbe decidere il Governo in serata, ha disposto la chiusura alle 23 di bar, gelaterie, pasticcerie “ed esercizi similari”. Venerdì e sabato potranno restare aperti un’ora in più: fino a mezzanotte e riparire alle 6.

“Ai ristoranti, pizzerie ed altri esercizi della ristorazione (pub, vinerie, kebab e similari) – si legge nell’ordinanza -, è fatto obbligo di prevedere l’ultimo ingresso dei clienti nonché degli avventori per asporto alle ore 23,00, per l’intera settimana. Le consegne a domicilio sono consentite senza limiti di orario”.

“Restano confermate le disposizioni di cui all’Ordinanza n.75 del 29 settembre 2020, pubblicata sul BURC in pari data e relativi Protocolli di settore allegati. Sono altresì confermate – si legge nella note che ha postato De Luca sui social – tutte le disposizioni di cui all’Ordinanza n.76 del 3 ottobre 2020, ivi compresa la proroga: – dell’obbligo, su tutto il territorio regionale, di indossare la mascherina anche nei luoghi all’aperto, durante l’intero arco della giornata, a prescindere dalla distanza interpersonale, fatte salve le previsioni degli specifici protocolli di settore vigenti (ad esempio per le attività di ristorazione, bar, sport all’aperto), approvati o prorogati con le ordinanze vigenti o riportati in allegato al DPCM 7 settembre 2020;- di tutte le disposizioni relative alle misure di sicurezza obbligatorie prescritte per i titolari e gli utenti di esercizi commerciali, culturali, ricreativi, o comunque aperti al pubblico, ivi compreso l’obbligo di porre a disposizione, all’ingresso e all’interno dei locali, soluzioni idroalcoliche igienizzanti e di subordinare l’ingresso da parte degli utenti alla avvenuta igienizzazione delle mani e alla protezione delle vie respiratorie attraverso l’uso della mascherina”.

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