Comunali a Napoli, Paipais: “Italia Viva non si allea con il M5S”

Il coordinatore cittadino renziano: “Siamo alternativi ai populisti, Iv mai con grillini e De Magistris”. La stoccata al Pd: “Il leader della coalizione è De Luca, a Napoli sceglie lui”

Italia Viva vuole essere protagonista alle prossime Comunali di Napoli e il presidente della VII Municipalità, nonché coordinatore cittadino di Iv Apostolos Paipais rivendica centralità nelle scelte e nella coalizione di centrosinistra. Tre i punti fermi dei renziani: nessun accordo con il M5S, nessun accordo con Luigi De Magistris e leadership al governatore Vincenzo De Luca. Insomma, una linea politica diametralmente opposta ai partner di governo del Partito democratico, che proprio ieri hanno rilanciato la necessità di replicare l’accordo giallorosso dopo le vittorie a Giugliano e Pomigliano d’Arco.

Paipais, partiamo dalle primarie. Il Pd di Napoli ha detto no, Renzi le ha invocate. Che fare?

Le primarie sono un patrimonio del Pd e del centrosinistra. Leadership contendibile e coinvolgimento del popolo dei gazebo per scegliere i propri candidati sono stati per anni l’orgoglio di quel partito e motivo di invidia per gli altri, anche per la capacità delle primarie stesse di avere un effetto di trascinamento sul voto vero e proprio. Capisco le ferite del recente passato, ma sorprende questa rinuncia napoletana, motivata frettolosamente con un auto-censura delle proprie capacità organizzative. Non vorrei però questa decisione fosse propedeutica ad aprire un canale esclusivo con i 5 Stelle con l’intento di spartire candidature sopra la testa dei cittadini nei caminetti romani. Abbiamo già sperimentato che questo tipo di accordi possono essere puniti dagli elettori, mentre primarie di coalizione, aperte anche al civismo, potrebbero unire e fare emergere una coalizione ampia. In ogni caso, primarie o no, noi siamo disponibili a dialogare con tutti a partire dalla coalizione che ha stravinto le elezioni regionali. Coalizione, come è accaduto un po’ ovunque abbiamo vinto, che non comprendeva i 5 stelle

Ma l’accordo tra Pd e M5S sembra ormai già sancito. Italia Viva non sarà mai al tavolo di questa alleanza?

Noi siamo alternativi ai sovranisti, ma anche ai populisti. Lo abbiamo ribadito in ogni modo e in ogni sede. Consideriamo anche l’esperienza di governo un momento non replicabile, una necessità nata dal Papeete per scongiurare i pieni poteri di Salvini e proseguita per rimettere in corsa un Paese colpito duramente dalla crisi Covid. Ma al di là di questo, dobbiamo tutti porci una domanda serissima che riguarda esclusivamente Napoli: può questa città, messa in ginocchio da questi 10 anni di demagogia arancione, permettersi di aprire un altro ciclo di amministratori populisti a San Giacomo? Io penso proprio di no. Abbiamo un debito mostruoso da affrontare, servizi da rimettere in piedi, la macchina amministrativa da rimettere in moto. Dobbiamo affrontare il tema drammatico dell’edilizia scolastica, ancora più cogente in tempi di Covid, trasporti, programmare poderosi interventi per il verde pubblico, il decoro urbano, rilancio del decentramento amministrativo. E rilanciare progetti sul modello “Sirena” che riqualifichino i nostri quartieri e rimettano in moto l’economia. Serve competenza, serietà, visione. Quindi siamo aperti al dialogo con tutte le forze che hanno una visione internazionale del ruolo di Napoli, da quelle civiche, socialiste, a quelle ecologiste, a +Europa, Azione e a tutti i riformisti che si riconoscono in un programma di rinascita per Napoli.

I grillini, o meglio Fico, hanno chiesto unità a Luigi De Magistris.

Appunto. In fondo cosa è stato de Magistris se non un anticipatore, un prototipo del grillismo? Non sono sorpreso, l’affinità è elettiva, non solo di tipo personale. Bisogna superare de Magistris. Di più, bisogna superare quel modello culturale.

Vincenzo De Luca che ruolo giocherà o deve giocare alle Amministrative?

Vincenzo De Luca avrà un ruolo decisivo che i fatti, nessun altro, gli hanno consegnato. Il consenso enorme di cui gode, anche a Napoli, gli conferisce una grande responsabilità. È lui il leader di questa coalizione. Anche perché Napoli deve uscire rapidamente dall’isolamento di questi anni, riaprire un dialogo serrato con tutte le istituzioni, con la Regione e il governo. Solo così potrà rialzarsi anche dall’isolamento istituzionale di questi anni.

Da qui ai prossimi mesi Iv come si muoverà?

Continueremo a radicare il partito nei territori e a rafforzare l’organizzazione. I lusinghieri risultati delle regionali ci spingono a proseguire sulla strada intrapresa. Continueremo a cercare giovani di talento nel mondo del lavoro e dell’università, dell’impegno civile e delle professioni, li coinvolgeremo concretamente, candidandoli, affidando loro ruolo e responsabilità, come abbiamo già fatto anche per le elezioni regionali. Poi dialogheremo con tutti, ma segneremo sempre le differenze per noi irrinunciabili: no ai populisti, si al buon governo. In questo senso, il grande lavoro svolto a Napoli dal nostro gruppo consiliare di è rivelato preziosissimo: sempre più persone impegnate nelle istituzioni cittadine guardano con interesse a Italia Viva. Siamo aperti, inclusivi, concreti e seri.

Veniamo un attimo ai consiglieri Pd della Municipalità che lei presiede. I presunti ‘traditori’. Hanno veramente votato Iv alle Regionali?

Io non so per chi abbiano votato e non mi permetto di entrare nelle loro legittime scelte che esulano il lavoro che facciamo gomito a gomito, giorno per giorno, nella nostra Municipalità. Però me lo lasci dire, spesso ci ritroviamo tutti insieme a combattere a mani nude. Trovo desolante ci si ricordi dei nostri territori quando non tornano i conti, ammesso che il consenso sia proprietà di qualcuno.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome