Musica, Elisa: “Formiamo un database per regolarizzare i lavoratori dello spettacolo”

Foto Matteo Rasero / LaPresse Nella foto: Elisa

MILANO“Ragazzi, il tour si è concluso e sono felice e grata a tutte le persone che lo hanno reso possibile. In primis Voi”. Elisa lascia ad un post il suo pensiero sul tour appena concluso, non previsto ma fortemente voluto per aiutare i suoi musicisti e la sua crew. Otto date tra settembre e inizio ottobre, tutte sold out, il cui intero ricavato è andato interamente alla sua squadra. “Ringrazio la mia agenzia live F&P e Ferdinando Salzano e il mio management Stefano Settepani per aver rinunciato insieme a me a percepire un compenso economico – scrive l’artista – Tutto il ricavato è andato a musicisti e crew, che sono stati pagati il doppio, simulando un tour di una durata un po’ più lunga e con un guadagno quindi più cospicuo. La mia ricompensa è quella di sapere di aver fatto una cosa utile e a mio parere giusta”.

E dopo aver portato avanti l’iniziativa che ha dato un aiuto tangibile al suo gruppo, propone qualcosa di concreto per il futuro dei lavoratori dello spettacolo, al centro di una grave crisi: “Come ho già detto, penso che sia fondamentale lavorare tra cittadini e governo alla formazione di un database preciso e dettagliato per regolarizzare tutte le professioni e le categorie del settore dello spettacolo, nella trasparenza più totale, per poter gestire al meglio anche tutti i fondi di emergenza. Fondi che per fare davvero la differenza, a mio parere dovrebbero avere una cadenza mensile, come degli stipendi”.

Per Elisa “si dovrebbe trovare una formula per distribuirli in base alla dichiarazione dei redditi dell’anno o degli anni precedenti”. “La realtà è che la crisi la possiamo combattere con il realismo e la trasparenza e mettendo le risorse là dove servono e non dove non fanno alcuna differenza. Non si dovrebbe fare finta di niente. Abbiamo un problema. Ci sono molti modi per risolverlo tranne il negare che esista nella sua complessità”, ha concluso l’artista. (LaPresse)

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome